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La Fortitudo interrompe il suo digiuno, e riconquista tutto l’amore del suo pubblico, oggi sempre vicino alla sua squadra, sconfiggendo la Snaidero Udine in un confronto diretto delicatissimo nella lotta per non retrocedere.

LA GARA.
Comincia il girone di ritorno, e ricomincia a cantare la Fossa dei Leoni, ripopolando, sempre a modo suo, la curva più calorosa del Madison di Piazza Azzarita. E insieme alla Fossa si rivedono Joseph Forte e Oscar Torres, a Bologna nella scorsa stagione, e per quanto concerne Forte, anche nelle prime due uscite di quest’anno: ambedue, a dire la verità, per quanto hanno fatto vedere a Udine, sarebbero stati accolti in squadra da coach Pancotto a braccia aperte, ma così non è.
Ed oltre a loro, alla Gmac manca ormai definitivamente anche Qyntel Woods. Pancotto (o forse tutti i tifosi biancoblù al posto suo?), ha scelto l’uomo da eliminare dalle rotazioni; mancheranno senz’altro alla Fortitudo i suoi 13 punti di media, ma forse la Gmac ritroverà fluidità di gioco e intensità difensiva, non prioritari nel gioco di Woods.

Bologna inizia con Huertas, Strawberry, Mancinelli, Fucka e Papadopuolos, Udine risponde con D’Ercole, Forte, Anderson, Torres e Ortner.
Nei primi minuti è una Fortitudo totalmente diversa: intensità difensiva, contropiedi, assist, e il vantaggio lievita. 7-3 al 2’, 14-8 al 4’, 19-8 al 6’, con Strawberry e Papadopoulos a martellare il canestro con continuità. Il quarto si chiude poi 22-15 grazie a due triple di Torres, ex applaudito (altra accoglienza invece per Forte). A referto Dj e Papadopoulos si fanno sentire, ma è Mancinelli il migliore fin qui, fondamentale in difesa e playmaker aggiunto in fase offensiva. Forte inizia invece con 0/3, e tanti fischi.
Nei secondi 10 minuti Pancotto getta nella mischia anche Bagaric, ma Udine riaccorcia fino al 24-21, sfruttando alcuni errori offensivi di Bologna, che riesce comunque a costruire soluzioni offensive pregevoli. Rientra in campo Huertas, oggi eccellente, e riprende un buon vantaggio Bologna. 5 a fila di Gordon per il 31-21, poi la tripla di Huertas sulla prima zona proposta da Sacchetti spezza le gambe di Udine, che arranca fino al 42-23 siglato da un concreto Papadopoulos. Finisce 44-28, con una Snaidero scadente e una Fortitudo concentrata in difesa e volenterosa in attacco. 16 punti e 9 rimbalzi di Papadopoulos, 10+6 Strawberry, ma bene anche Gordon e Huertas. Per Udine solo il vuoto: un desolante 29% dal campo, solo 18 di valutazione.

Il terzo periodo vede la rinascita offensiva di Udine, trascinata soprattutto da un ritrovato Anderson: 10 nel quarto per lui (che arriva a 16), al quale però risponde un grande Marcelo Huertas, che porta Bologna fino al 64-44. Qui proprio Anderson accorcia fino al 64-51 del trentesimo minuto.
Ancora a bersaglio Anderson e Huertas nell’ultimo quarto, con la terza tripla del brasiliano che sancisce il 72-60 Fortitudo: qui però un Antonutti quasi perfetto nella seconda metà piazza un 9-0 inaspettato, che riporta Udine fino a -3. 16 punti con 7/8 per Antonutti in soli 24 minuti di grande qualità. Questa volta però la Gmac, sorretta da un grande pubblico, non si scompone e, grazie anche a una ritrovata precisione dalla lunetta (6/6 tra Papadopoulos e Gordon negli ultimi 2 minuti), porta a casa 2 punti di inestimabile valore. 80-75 il risultato finale.

QUINTETTO BASE: Huertas, Strawberry, Anderson, Antonutti, Papadopoulos.

MVP. Corretto segnalare la grande prestazione di Papadopoulos, ma oggi ci piace premiare la lucidità offensiva di Huertas, MVP, autore di un ventello abbondante, frutto di un ottimo 8/13 dal campo condito da 6 assist.

IL DATO STATISTICO. Papadopoulos chiude con 21 punti e 14 rimbalzi, e un sontuoso 41 di valutazione. Udine non aveva nessuno che potesse fronteggiarlo, bene ha fatto Bologna a insistere su di lui. Importanti sia il 50% da tre punti che il 76% dalla linea della carità, dati importanti per la Gmac.

Categoria: Basket
 

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