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Le prime parole ufficiali di un giocatore Virtus in una conferenza stampa sono quelle di Guilherme Giovannoni, capitano per la prossima stagione.

“Sono molto contento di essere ancora capitano di questa squadra, e un giocatore importante per questa società; ho tanto entusiasmo per affrontare questa nuova annata con una Virtus che saprà lavorare bene. Conosco i nuovi, so che hanno uno spirito giusto, e penso che questo sia un buon inizio. E’ ancora presto per fare pronostici, non abbiamo ancora iniziato ad allenarci, ma prometto che saremo tutti disponibili a lavorare per ottenere risultati.

I nuovi arrivati? Conosco chi giocava in Italia, come Ford e Righetti, Ford è stato uno dei migliori centri della passata annata, Righetti ha fatto benissimo con Avellino, Vukcevic lo conoscevamo già ed è un piacere riaverlo. Tutti esperti del campionato, ci daranno una buona mano; poi ci sono gli altri, i nuovi, ma anche loro hanno esperienza, e non sarà difficile aiutarli ad iniziare bene. Boykins l’ho visto giocare alcune volte in tv, specie ai tempi di Denver, e so che è basso ma molto veloce. Noi gli staremo dietro: a me piace, quando si corre.

Huertas? Mi fa piacere che lui venga a Bologna, avrei preferito fosse venuto in Virtus, ma è un bravo ragazzo, un buon giocatore e soprattutto un amico: al derby, poi, qualche stuzzicata ci sarà. Io gli ho parlato, saputo che noi lo stavamo cercando, non dico di averlo provato a convincere perché non penso che sia giusto; ho parlato alla società per dire che tipo di giocatore era, ma alla fine è normale che sia stato lui a decidere.

Sono in Virtus da molti anni? E’ bello essere qui da un bel po’, ho girato tanto ma ho sempre voluto provare a fermarmi in un posto solo. Qui mi sento a casa, è nato un rapporto importante, sono contento di essere qui, spero lo sia anche la società, e che tutto questo possa durare a lungo.

Il fatto che il ruolo di capitano porti sfortuna? A me fa piacere, questa è una cabala a cui io non faccio caso: sono cose da battere, e prima o poi la ruota deve girare. Non sono in pensiero, sono tranquillo, conosco bene la città e la società, e questo è un onore.

La differenza tra quintetto e panchina? E’ una squadra molto completa, equilibrata in tutti i suoi effettivi, e voglio poi chiedere: chi è il quintetto, chi inizia o chi finisce? Partire al primo minuto adesso non conta molto, serve essere equilibrati ed arrivare alla fine con un punteggio maggiore degli avversari.

Voglia di riscatto? Certo, è stato un anno difficile, dove non siamo riusciti a raggiungere i nostri obiettivi e dove ci sono stati tanti problemi con i compagni di squadra, è stato cambiato l’allenatore e le cose non erano semplici. Chi è rimasto ha voglia di riscatto, e dobbiamo contagiare i nuovi.

Il pubblico mi sosteneva? Riconoscevano il mio lavoro e mi ha fatto piacere, ma attorno a me c’era una squadra che non andava bene, per cui tutto sommato non era bello. Se sei la Virtus devi essere sempre tra le prime squadre del campionato, io ora non posso promettere di esserlo, ma cercheremo di lottare, di darci dentro, e dimostrare di avere voglia di vincere.

Siamo forti sulla carta? Non conta, la storia è piena di squadroni che non vincono: dobbiamo lavorare bene, avere giocatori che lavorano per la squadra, fare gruppo. Quello che forse l’anno scorso è mancato, c’era troppa gente che voleva la palla in mano, che doveva tirare tanto per entrare in partita, cosa che ad alto livello non ci si può permettere. Non si deve dipendere da un singolo: se lui non va bene, ci devono essere altri che fanno il suo, come la Virtus precedente.

Un commento sul gruppo dei lunghi? E’ interessante, completo, fisico, che sa giocare spalle a canestro e da fuori: noi daremo tanti “problemi” a Pasquali per decidere chi mettere in campo, ma è un bene che ci sia competitività. E, se ce n’è bisogno, con la stagione lunga e i problemi che ci possono essere, pur avendo un buon settore esterni sono disponibile a giocare anche da ala piccola.

Il mio messaggio finale? Speriamo di far divertire i tifosi, vincendo qualche partita in più e riempendo il nostro palazzo e, quando sarà completo, far entrare tanta gente: con un impianto pieno è più bello per tutti”.

Categoria: Calcio
 

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