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Di Jack Bonora

Speravo di titolare “l’ Angelo bianconero” e, invece, mi devo rassegnare a un modesto “Via col venti”. Sono i 20000 euro che la Virtus ha sganciato per uscire dal contratto con Gigli e per fortuna che c’era questa clausola, sennò avremmo avuto lo stesso problema in essere con Poeta, per una cifra più elevata. Resta comunque il fatto che non è ancora detto che il pivot non vesta più la canotta con la V nera, visto che è ancora viva un’offerta da 150000 euro l’anno per due stagioni. Più che legittimo che Villalta dica “si tratta alle nostre condizioni”, più che legittimo che qualcuno risponda “grazie, ma non sono interessato”. E’ pensabile che il romano rimanga? Realisticamente no, perchè ha offerte più corpose e neppure troppo scomode. Certo, se al pivot della Nazionale, reduce da un biennio di livello, si propone quella cifra, a Poeta si dirà che ci sono 100000 euro e a Moraschini 20000… E’ sbagliato? No se la crisi del basket e del Paese impone questo, a patto, però, di rendersi conto che se si firma un pluriennale ci si garantiscono le prestazioni del tesserato ad una cifra definita anche se diventa una stella da NBA. Allo stesso tempo se il suddetto si infortuna o non rende l’ingaggio non viene modificato. Peraltro nel caso di Poeta non vale nessuna delle cose dette sopra, per fortuna… Cosa perde la Virtus con Gigli? Il miglior pivot italiano del campionato e un ragazzo di rara intelligenza: sarà durissima sostituirlo. Ma ancora più dura sarà pagargli i 250000 euro di pregresso che servirebbero per trovare non solo il suo sostituto, ma, budget alla mano, forse anche quello di Peppe. Ecco, Angelo è affezionato alla V nera, ma non ha alcuna intenzione di pagarle i giocatori…
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Categoria: Basket, Sport
 

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