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“Bologna non è più quella di una volta….”, esclamano quelli che hanno vissuto gli anni più belli della nostra città. I 60 del boom, i 70 della “fantasia al potere” e gli 80 dell’ edonismo reaganiano. Ma anche quelli che potevano apprezzare la Turrita dei 90 e dei 2000, tutto sommato, non possono lamentarsi. Oggi la nostra città non ci sembra più godibile come un tempo, ma, forse, ci sbagliamo, perchè i giocatori di basket fanno a gara per venirci e per restarci. Dopo Poeta, anche Gigli ha espresso il desiderio di vestire anche la prossima stagione la maglia della Virtus e di questo ha già parlato con il Presidente Villalta. Possono restare i due? Tecnicamente e tatticamente non c’è dubbio, economicamente si tratta di tirare fuori circa 400000 euro complessivi. Non sono pochi, ma dove si trova un’asse play-pivot di questo livello a cifre corposamente più basse e che, in aggiunta, è pure graditissima ad un pubblico da riconquistare? Renato ha ricordato più volte l’Avvocato Porelli quale suo maestro e vedrete che farà di tutto per seguire la sua linea: sono gli stranieri che devono adeguarsi agli italiani. Sembra un motto di Borghezio della Lega, in realtà, almeno nella Virtus della passata stagione, se fosse accaduto tante cose sarebbero andate meglio. Quindi urge ripartire da questi due ragazzi e affiancargli giocatori giusti e motivati. Gigli, a proposito di motivazione, ha quella di andare in Nazionale e, se Pianigiani lo chiamerà, risponderà presente. Ma questo potrebbe mai essere un problema per Villalta che, in maglia azzurra, ha vinto medaglie alle Olimpiadi e agli Europei…?

Categoria: Basket, Sport
 

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