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JAMIE Arnold è uno dei più noti veterani del basket europeo, una della pedine che Pasquali voleva per cementare le fondamenta della Virtus. L´ex stella di Wichita State attraversò l´Atlantico nel lontano 1997 e da allora, per dodici stagioni, ha garantito sostanza, punti, difesa e rimbalzi ai numerosi datori di lavoro. Questa sarà la sua prima volta in Italia, ma lui, 2.03, 33 anni, l´ultimo con l´Hapoel Gerusalemme con il quale è stato MVP nella finale di Coppa d´Israele battendo il Maccabi, non si spaventa.
«So che questo campionato sarà diverso da tutti gli altri che ho disputato, e che ogni partita sarà da vincere. Per me si tratta di una nuova sfida. Al primo contatto col pubblico ho capito che ci sono tante aspettative. Non posso promettere cose incredibili. Ma di certo sarà un´annata speciale in un posto speciale. Ho parlato più volte con Pasquali, mi ha fatto capire bene quale sarà il sistema e quali sono le sue intenzioni. Si aspetta un contributo simile a quello che ho sempre dato. È da quando sono arrivato in Europa che sento parlare della Virtus come il massimo, i nuovi compagni li conosco tutti, almeno di nome. Dai primi contatti ho avuto l´impressione che si volesse fare qualcosa in grande: la nuova arena, i tanti tifosi al primo appuntamento, i tanti obiettivi sul piatto».
Boykins? «C´è solo da essere eccitati ad avere un regista come lui: abbiamo degli amici in comune, me ne hanno parlato benissimo».
La Virtus intanto tratta il finlandese Petteri Koponen, play dal buon tiro.

Categoria: Basket
 

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