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L’imperativo era vincere. E si è stravinto. Soffrendo qualcosa nei primi 20’, dilagando in un secondo tempo spettacolare, coi Crabs finalmente aggressivi, arrabbiati, disinibiti, sciolti. I Crabs che vuole Massimo Galli, insomma.
“Direi che è la risposta migliore a chi aveva parlato di inizio di una crisi dopo due ko combattuti che ci potevano stare – si toglie qualche sassolino Cedro – e che è un successo importante, figlio della nostra intensità difensiva e di come siamo riusciti ad attuare il nostro piano di gioco. Volevamo a tutti i costi spegnere le due fonti di gioco pavesi, vale a dire Cinciarini e Volcic, e ci siamo riusciti alla grande: è la vittoria del gruppo, tutti hanno messo il loro mattone anche se forse, per accenderci definitivamente, ci sono voluti quei tre sfondamenti presi da Zanus Fortes, uno che venerdì non si riusciva ad alzare dal letto e ha avuto bisogno di una infiltrazione per giocare”.
I Granchi guerrieri, quelli indiavolati che ti tolgono il respiro, che si buttano su ogni pallone, che tengono botta tutti assieme. Nel primo tempo, però, ci sono stati anche momenti onestamente bruttini, come i primi 5’ del secondo quarto dove Rimini ha prodotto 2 punti e 4 palle perse (24 alla fine, ndr).
“Volevamo pressare e ripartire, quando si gioca così si rischia – svela il risvolto della medaglia Galli – e soprattutto la nostra volontà era quella di stancarli, di farli arrivare alla ripresa col fiatone. L’Edimes è una squadra che gioca di ritmo, riuscire a romperglielo è stata la chiave del match. Le palle perse? Troppe, ma dopo le 15 nei primi 20’, ne abbiamo persa solo 1 nel terzo periodo e 8 nel garbage time. Insomma, la crescita c’è, è evidente”.
Oltre al gladiatorio Zanus già citato, buonissime prestazioni dei due Usa, di Gurini, di Kesicki e di Yankiel Moreno, uno di cui sentiremo parlare – e tanto – in futuro.
“Non voglio parlare dei singoli, voglio elogiare il gruppo nel suo complesso. Parlo dell’atteggiamento difensivo di Goss e McCray, di Kesicki che dopo un inizio difficile ha oscurato a tutti la via del canestro con 4 stoppate. E anche di Moreno, che avevamo deciso a inizio settimana di portare nei 10 proprio per avere un altro buon pressatore sulla palla. Di De Pol, invece, non penso di dover dire nulla. Lui non ha bisogno di commenti, già adesso ci sta dando solidità e difesa, quando prenderà confidenza col campionato e la squadra farà quello che uno del suo livello sa fare”.

Categoria: Calcio
 

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