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Dunque la sospirata fumata bianca non c’è stata. Niente di fatto tra Porcedda e la cordata che fa capo a Zanetti che si è incontrata oggi per cercare di risolvere la difficile situazione societaria del Bologna calcio. Intermedia nel pomeriggio ha emesso un comunicato che recita: “Nella giornata odierna, a nome del “Comitato” dei potenziali investitori, i signori Massimo Zanetti e Giovanni Consorte, hanno presentato ai signori Sergio Porcedda e Renzo Menarini, rappresentanti le loro società, le condizioni e le modalità per il salvataggio della società Bologna F.C. 1909. Dopo varie ore di confronto e approfondimenti, anche con il supporto del professor Giorgio Bernini, non si è arrivati all’accordo relativamente alla copertura dei crediti vantati dal Bologna F.C. 1909 nei confronti del signor Sergio Porcedda ed alle perdite maturate dalla società alla data odierna”. Subito dopo Claudio Sabatini a Sky sport 24 ha affermato che si rammarica che tra le parti non sia stato trovato un accordo e che domani sarà lui a vedere Porcedda per continuare la trattativa, mentre lo stesso Porcedda ha pure un’altra alternativa alla quale sta lavorando.
Ovviamente al centro del mancato accordo è il danaro che il proprietario attuale del Bologna dovrebbe rimettere nelle casse rossoblù. Di cifre non si parla, ma è stato Sabatini ad indicare come la cordata facente capo a Zanetti e Consorte avrebbe chiesto al presidente rossoblù non solo di restituire i tre milioni di euro, ma pure di versarne altri tre. A questo punto la situazione si fa veramente difficile, a meno che non sia davvero il patron della Virtus ha riportare a miti consigli Porcedda, se è vero, come ha detto ieri, di avere già un accordo con lui.

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