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Presidente, secondo alcuni suo padre avrebbe perso un po’ di entusiasmo in quest’ultimo periodo al vertice della società.
“No, posso assicurare che mio padre non ha affatto perso entusiasmo e lo stesso vale per me: andiamo avanti con tutta la serenità possibile, cercando di mantenere il clima che in questi mesi è andato creandosi. Siamo consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando, in questo periodo non brilliamo, ma ho la massima fiducia nel futuro anche perché il calendario, dopo la partita contro la Juventus, ci aiuta: affronteremo molti scontri diretti, la maggior parte dei quali in casa. C’è quindi grande determinazione, entusiasmo e grinta da parte di tutti: la sottoscritta, mio padre, Mihajlovic e i giocatori”.

Il progetto relativo allo stadio è in fase di stallo?
“Si tratta di un progetto necessario, in quanto linfa vitale per il sostentamento della società: l’abbiamo dichiarato sin dall’inizio. In quanto tale, richiede una valutazione attenta da parte delle istituzioni ed, essendo questo un periodo pre-elettorale, è chiaro che ora questa attenzione non avrebbe potuto esserci. Non è quindi un progetto accantonato né declinato: semplicemente, verrà ripreso nel momento che giudicheremo opportuno”.

Ci sono state, in questi mesi, proposte di partnership a livello societario?
“Abbiamo sempre dichiarato che siamo pronti a valutare qualunque ipotesi collaborazione, ma non ce ne sono state in passato e non ce ne sono in questo momento. Ma questo non significa che abbiamo intenzione di mollare: stiamo in sella e guardiamo al nostro futuro con la massima serenità”.

Mihajlovic ha detto di aver dato la sua parola: resterà a Bologna l’anno prossimo, se la società è d’accordo. Voi come la pensate?
“I rapporti con l’allenatore sono ottimi e orientati alla massima collaborazione: esiste da parte di tutta la società la massima fiducia nell’allenatore. In questo momento pensiamo solo ed esclusivamente alla salvezza, a portare il Bologna fuori dalla zona retrocessione: ho la massima fiducia, sono convinta che ci riusciremo. Credo fermamente in Mihajlovic: rappresenta un tassello che abbiamo scelto e che vogliamo mantenere: rimarrà con noi anche il prossimo anno”.

Come vede la squadra rispetto all’andata, quando anche allora il girone iniziò con qualche risultato negativo?
“Ci sono tutte le premesse per risollevarci: abbiamo perso punti contro squadre di tutto rispetto e che hanno traguardi ben più ambiziosi dei nostri. Ora mancano dodici partite, di cui sette in casa e, per la maggior parte si tratta di scontri diretti. Sono convinta che usciremo dalla zona retrocessione al più presto, vedo una squadra determinata, l’allenatore come i ragazzi, e sono certa che i risultati verranno. Mi sento di rassicurare i tifosi: non ho motivo per pensare in maniera negativa”.

Sarà importante riprendere quota già dalla prossima partita contro la Sampdoria.
“Si tratta di una partita importante e difficile come tutte le altre: non la vedo decisiva, né da ultima spiaggia o con l’acqua alla gola. Dovremo cercare di fare punti contro una grande squadra che ha giocatori di qualità”.

Vi aspettavate più gratitudine dalla stampa e dall’ambiente o sapevate che sarebbe stata dura?
“Di parole di gratitudine ne ho lette poche, ma non cedo alle provocazioni di chi ci offende dicendo che prendiamo in giro la gente: abbiamo la coscienza a posto. I giornali avranno bisogno di dichiarazioni eclatanti, ma noi no: siamo qui per gestire le difficoltà in maniera serena e pacata, se ce lo lasciate fare”.

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