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Non parlate a DJ Strawberry, da ieri cittadino di Bologna, di Von Wafer. Wafer è il tiratore che gli Houston Rockets hanno scelto per completare il loro roster per la stagione Nba. Per quindici giorni hanno vivisezionato i due ragazzi, li hanno passati sotto il microscopio, li hanno messi in competizione e infine hanno deciso di tenersi il bomber. E’ possibile che se avessero optato per Strawberry, oggi parleremmo di Wafer per la Fortitudo, ma questa è un’altra storia. La realtà è che Strawberry aveva un contratto da 711.000 dollari che sarebbe diventato garantito per tutto l’anno se non fosse stato tagliato entro il 29 ottobre. Wafer non l’aveva. Questoè stato il suo problema e questo è stato il primo motivo per cui è stato tagliato dopo aver segnato 16 punti in 19 minuti contro Oklahoma City e 20 contro Memphis in una partita in cui lui e il rivale hanno fatto 7/7 da tre nell’ultimo quarto, una specie di duello all’ultimosangue per la conquista di una maglia. Dopo quella partita il coach Rick Adelman ha chiesto un giorno in più per pensarci. Strawberry, molto accomodante, ha firmato una liberatoria per permettere ai Rockets di decidere senza pressioni. Ma non è servito.

DEBUTTO – E così la grande speranza della Fortitudo per un rilancio convincente è tornato a Los Angeles dov’è cresciuto con la madre, ha ritirato il visto di lavoro e due giorni fa ha preso l’aereo per Chicago. Dopo un’ulteriore scalo a Madrid è sbarcato a Bologna alle 11,25. Da ieri è murato dentro gli ambulatori per completare le visite mediche e mettersi a disposizione di Dragan Sakota. Succederà già nell’allenamento di oggi, la presentazione forse solo domani. Sabato partirà con la Fortitudo per Siena, dove non potrà giocare per colpa delle famose finestre di mercato, ma comincerà a familiarizzare con il campionato italiano. Il coach in tutto avrà tre settimane di tempo per integrarlo prima del debutto di martedì 25 in Eurocup (Valencia, che è nel girone dell’Aquila, ieri ha scelto Neven Spahija come nuovo coach) ad Artland in Germania. In campionato Strawberry – che è arrivato in Italia da solo – esordirà sabato 29 in casa contro Ferrara. E vedremo se darà alla squadra quel nerbo difensivo che finora ha mostrato solo a tratti.

BARR0N – Intanto è riapparso Earl Barron. Il centro è nel Mississippi a recuperare dall’infortunio alla caviglia che gli ha impedito di debuttare in maglia Fortitudo. «Non sono in salute e il mio obiettivo è recuperare per riprendere a giocare. Non sono ancora in grado di correre e saltare come vorrei. L’obiettivo è tornare subito nella Nba, perché lì la stagione è appena cominciata, si tratta di trovare la situazione giusta. Una volta in salute, non credo sarà un problema avere un’altra chance», ha dichiarato al Clarksdale Press-Register che l’ha scovato alia partita di football della sua vecchia high school.

Categoria: Basket
 

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