Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Dopo il debutto-record, anche se predicatore nel deserto, nel derby di inizio dicembre, Lazaros Papadopoulos ha aggiunto un altro piccolo primato alla sua esperienza bolognese. Con il suo 41 di valutazione ottenuto domenica contro Udine (frutto di una prova da 21 punti, 9/11 ai liberi, 14 rimbalzi, 9 falli subiti, 4 palle recuperate e 3 assist), il pivot greco è il primo giocatore della Fortitudo a superare 40 di valutazione in una gara di campionato da quasi sei anni a questa parte. Da tanto, infatti, reggeva questo tabù: dal 12 aprile 2003, quando Giacomo Galanda chiuse con 42 di valutazione nel successo di misura (92-90) contro l’Angelico Biella, una gara in cui Gek fece 27 punti ma che fu risolta dalla tripla di un altro lungo biancoblù, Emilio Kovacic (e i due fecero 8/10 da tre).

CERCASI CONTINUITÀ’ – II giorno dopo la vittoria contro Udine, oltre ad essere stato quello dell’addio definitivo di Qyntel Woods (imbarcatesi ieri alla volta di Miami ma viene dato di ritorno in Europa al Prokom per le Top 16 di Eurolega), è stato il primo realmente sereno del 2009 per la Fortitudo, reduce dalla prima vittoria casalinga di campionato della gestione-Pancotto. Una vittoria costruita sull’energia di Strawberry, sull’inedita concretezza di Huertas, ma soprattutto sul vantaggio di stazza di Papadopoulos su una Snaidero priva per infortunio del proprio miglior lungo, Hector Romero. Il pivot greco spera di essersi definitivamente sbloccato dopo unperiodo di totale discontinuità, visto che finora a distanza di una settimana l’ex Panathinaikos, Dynamo Mosca e Real Madrid ha sempre mostrato i propri due volti: incisivo nel derby (19 punti e 14 rimbalzi) e poi in difficoltà contro Avellino e Crosariol (3/11 al tiro). Positivo a Milano (11 punti) e in balia della mareggiata a Pesaro (solo 7). In crisi contro Cantù e Teramo e i loro lunghi dinamici (2 punti in entrambi i casi), sugli scudi a Caserta (17+9) e soprattutto contro Udine. Secondo Pancotto non è una questione di palloni toccati dall’ex campione d’Europa con la Grecia («Contro Cantù, nel solo primo tempo, Lazaros aveva ricevuto palla ben 13 volte» dice il tecnico) anche se la chimica è da affinare: «I palloni in area per Papadopoulos – ha detto Pancotto dopo la vittoria contro la Snaidero – sono uno degli aspetti su cui dobbiamo lavorare, ma è anche vero che non abbiamo iniziato ad allenarci insieme in agosto, e tante cose devono essere riviste. L’importante è saper trovare alternative, non si vince giocando 40′ solo in area».

IMPARARE DAGLI ERRORI – L’opinione del greco concorda con quella tecnico: il lavoro da svolgere è ancora tanto, e la strada è lunga. «Abbiamo iniziato bene il girone di ritorno – spiega il pivot, in prestito alla Effe fino a fine stagione – in cui dovremo essere capaci di imparare dai nostri errori per evitare di ripeterli. Stiamo aggiustando la nostra chimica, ma è un processo lungo. Le grandi squadre impiegano anni per cambiare, migliorare e scavare il proprio potenziale». La Fortitudo, invece, di tempo ne ha poco, visto che già domenica – nella trasferta di Roma – sarà chiamata ad un impegno proibitivo contro una squadra reduce da sette successi in fila in campionato: «E’ persino banale definire difficile la prossima trasferta. Roma è una squadra di altissimo livello, che con la promozione di Nando Gentile a capo allenatore ha avuto benefici positivi a livello emotivo. Se vogliamo vincere, dobbiamo controllare il gioco e ripartire dalla nostra difesa».

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.