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Kieron Achara, uno scozzese cresciuto in America, si trova per le mani il pallone che può fare o disfare la stagione della Fortitudo. Indugia, mette palla in terra, forse commette anche passi ma nella bolgia del Paladozza trova il jump mancino che salva l’Aquila ferita di questi tempi (Alex Scales in arrivo ma solo da marzo). Montegranaro si suicida sbagliando gli ultimi sei liberi e perde per la settima volta in otto gare. La Fortitudo non ribalta la differenza canestri (vince di uno, aveva perso di due) ma resta viva aggrappandosi a eroi inaspettati. Achara è la ciliegina sulla torta, ma nel terzo quarto la squadra era stata sulle spalle di Cittadini e a sorpresa Pancotto ha gettato nella mischia anche l’infortunato Lamma.

RICORSO – A tempo scaduto Minard avrebbe segnato il canestro della vittoria ma dopo i 13 centesimi concessi dagli arbitri. Montegranaro però ottenendo il time-out dopo il canestro di Achara aveva diritto a giocare un secondo e 17 centesimi e quelli sarebbero bastati. I marchigiani proveranno a ricorrere contro l’omologazione per errore tecnico.

LA CRONACA – II mezzo gancio dal post basso di Brandon Hunter si rivela arma letale per Papadopoulos. Pur con 15 centimetri di svantaggio, l’americano segna otto punti in sei minuti. La Fortitudo recupera in anticipo rispetto al previsto Davide Lamma. Il playmaker da ordine e cuore. Gradualmente la Fortitudo trova ritmo, Gordon porta energia dalla panchina e produce il 28-19. Finelli passa a zona per sfruttare i limiti della Gmac nel tiro da tre, anche se Mancinelli di triple ne mette tre nei primi 15′. Quando la Premiata trova il terzo polo in attacco (Garris di supporto a Minard e Hunter, che accumulano 26 punti in coppia) risale a meno due. Montegranaro fa 0/8 da tre nel primo tempo, quando Garris rompe il ghiaccio in due possessi consecutivi la Premiata sorpassa (41-45). Con Papadopoulos gravato di quattro falli, Cittadini diventa l’artefice inatteso della rimonta biancoblu con nove punti di fila (11 nel terzo).

ALLEATO – A quel punto la partita si accende, Garris trova un alleato in Chiaramello: in due firmano cinque triple in un quarto. A cinque minuti dalla fine c’è il 65 pari. Nell’ultimo quarto, Montegranaro perde sei palloni in 6′ (erano stati otto nei primi 30). Mancinelli, utilizzato infine da secondo lungo, segna due volte dal post basso, poi mette due liberi. Minard impatta a 69 a 2′ dalla fine, poi ruba palla a Strawberry e sorpassa. A 31″ Hunter di forza per il 73-70. A 23″ Garris sbaglia due liberi e dà alla Fortitudo il pallone della vittoria.

Categoria: Basket
 

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