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Giunti più o meno a metà del mercato estivo della palla a spicchi, conviene fare un punto sulle nostre squadre di serie A. Nella massima serie A tutte e 3 le nostre compagini (Fortitudo, Virtus e Ferrara) sono già a buon punto. La Fortitudo ha 4 quinti dello starting five già delineato: Huertas, Forte, Woods e Mancinelli saranno appaiati ad un pivot americano (con l’ex Travis Watson più che un’idea), mentre dalla panchina sono già pronti a salire Slokar, Lamma, Cittadini e Malaventura. Niente male, insomma, chiunque arriverà a completare la rosa. La Virtus, scottata dal bidone di Bynum, è invece ancora alla ricerca del play titolare, ma ha già posizionato Ford, Arnold, Giovannoni, Righetti, Langford, Vukcevic e Blizzard: e che, numeri alla mano, almeno 3 di questi debbano per forza partire dalla panchina, è già un lusso che ben poche squadre italiane possono permettersi. Con Chiacig molto vicino ad accettare il ruolo di quarto lungo, e Bonora invece abbastanza lontano dall’accogliere lo spot di terzo regista, anche qui il più ormai è fatto. A Ferrara, infine, acquisito anche il nigeriano ex Nba Ebi, la squadra è praticamente già al completo: insieme all’esplosivo africano (scelto al primo giro dai professionisti statunitensi) ci sono Jamison, Nnamaka e l’esperto Rizzo a rendere competitivo il settore lunghi, mentre Riley, Farabello e soprattutto Collins garantiranno una pericolosità perimetrale del tutto ragguardevole per una neopromossa. Insomma, se coach Valli riuscirà nel miracolo di far divenire una squadra vera questo gruppo di ottimi talenti, allora la formazione estense potrebbe togliersi davvero qualche soddisfazione: in parole povere, la salvezza potrebbe non essere l’unico obiettivo, quest’anno, della nuova Carife.

Categoria: Basket
 

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