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Gentile incide l’ottava tacca della sua serie vincente, Pancotto torna a Bologna con una nuova cocente sconfitta. La Lottomatica conferma il suo ruolo di più autorevole alternativa allo strapotere del Montepaschi, straripante anche ieri a Treviso, la Fortitudo deve pensare seriamente a non farsi invischiare nella lotta per non retrocedere visti i risultati di questa seconda giornata di ritorno.

PARTENZA BUONA – Fin troppo netta la sentenza di un match che pure aveva visto la Gmac partire assai bene, tenendosi alle spalle Roma per l’intera prima frazione. Efficace Mancinelli nel duello con De La Fuente, inarrestabile sotto canestro Papadopoulos, ma soprattutto vivace come un giovincello Fucka nel battere puntualmente Gabini portando la Fortitudo addirittura a 12-4 dopo i primi tre minuti. Una rondine non fa primavera, è vero, ma la Gmac è riuscita a rispondere al 10-2 romano e poi al primo vantaggio firmato da Jaaber con i canestri di Mancinelli e la solidità del pivottone greco, dando la sensazione di poter competere alla pari con una Lottomatica che si supponeva stanca dopo il disastro in Eurolega.

RISPOSTA – Ed invece la risposta dei ragazzi di Gentile è stata rabbiosa. Con Giachetti per Jaaber, la Lottomatica ha piazzato un 12-2 nei 3′ iniziali del secondo periodo che le hanno garantito il discreto vantaggio che la Fortitudo non è più riuscita a recuperare, sfaldandosi in regìa dove Huertas ha nettamente perso il duello, ne Gordon ha saputo fare di meglio nella costruzione del gioco, pur mostrandosi assai più efficace in fase di realizzazione, almeno nel quarto conclusivo.

TRIPLE – Roma ha finito col raggiungere il più 21 al 29′ (73-52) con la tripla di Datome, quarta consecutiva dell’attacco romano dopo le due di Jennings e quella di Becirovic, coronando un break avviato tre minuti e mezzo prima sul 61-48. A quel punto Roma ha tiratoun po’ i remi in barca, consentendosi anche l’unico errore di Becirovic in una partita altrimenti perfetta contro la sua vecchia squadra. Gordon e Malaventura hanno trovato gli spazi per avvicinare la Lottomatica fino a 77-63, poi ancora Jennings, alla sua partita più concreta da quando è a Roma, e Hutson hanno riportato il punteggio in margini di assoluta sicurezza consentendo anche a Giulio Casale, 17 anni, di bagnare l’ingresso in campo con gli ultimi due punti della serata mentre gli errori di Strawberry, peraltro assai attivo, tenevano irrimediabilmente indietro la Fortitudo.

Categoria: Calcio
 

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