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LA FORTITUDO si alterna tra gare amichevoli e lavoro in palestra. Un ritmo quasi forsennato ma necessario come spiega il coach biancoblù Dragan Sakota.
«In questo periodo è fondamentale seguire un programma che alterni allenamenti in palestra e partite amichevoli. Abbiamo scelto di giocare un numero molto elevato di partite, perché avendo un gruppo quasi completamente nuovo era importante farlo giocare insieme il più possibile. Certe cose si possono capire e correggere solo quando ti confronti l’avversario, meglio ancora se è del tuo stesso livello».

UNA SCELTA difficilmente criticabile, ma con un rischio: se si perde troppo spesso l’entusiasmo si spegne se, invece, si vince spesso allora l’ambiente pensa che la stagione sia una sorta di passeggiata e alla prima difficoltà si rischia di incappare in un eccessivo pessimismo.
«In questo periodo la mia attenzione non è rivolta al risultato finale — continua nella disamina Dragan Sakota —, quanto a raccogliere quante più informazioni possibili. Allo stesso tempo, dobbiamo fare i conti con le assenze dovute alle nazionali o agli infortuni, per cui è impossibile mostrare già ora il volto definitivo della squadra. In questi momenti, però, si possono provare soluzioni diverse che potrebbero rivelarsi utili nel corso della stagione, quando è possibile che si ripropongano situazioni simili a quelle che stiamo vivendo ora».

QUELLA delle assenze è un ritornello che Sakota ripete spesso, difficile dargli torto soprattutto pensando alla scorsa stagione, quando il contributo arrivato dalla panchina si rivelò fondamentale per arrivare ad un risultato al di sotto delle aspettative ma comunque migliore rispetto all’annata precedente.
«Per quanto ci riguarda, i problemi li abbiamo soprattutto nel reparto dei lunghi, con Barron ancora fermo, più Mancinelli, Cittadini e Achara in nazionale. Queste assenze non ci hanno consentito finora di sviluppare il gioco a metà campo. L’obiettivo è quello di essere pronti per il 5 ottobre, quando scatterà il campionato. Da lì i risultati conteranno davvero non ora dove perdere o vincere è praticamente ininfluente».

Categoria: Calcio
 

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