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4.500 spettatori per la prima di campionato Alejandro Muro non li aveva mai visti. Tra i biancoblù è il vero decano della serie A dilettanti, avendo alle spalle una lunga e vincente militanza nella terza categoria nazionale. «Anche a Brindisi il palazzetto era pieno al nostro esordio — racconta la guardia italouruguagia — ma lì si trattava di un impianto da 2.500-3.000 posti mentre qui è tutto diverso. Quando mi hanno detto che gli spettatori del PalaDozza erano quasi 4.500 ho fatto fatica a crederci perché a colpo d’occhio mi sembravano molti di più. Dopo tutto quello che è successo questa estate, la cosa veramente incredibile sono i 3.715 tifosi che si sono abbonati. Questo proprio non me lo aspettavo, così come non credevo che il pubblico dagli spalti potesse dare una carica così grande alla squadra. I miei compagni mi avevano avvisato, ma sono rimasto comunque meravigliato».
UN PUBBLICO che, già nel primo incontro, è stato ripagato dalla squadra: una buona prestazione, aspettando il momento giusto per impartire il colpo del ko a Verona.
«Intanto vorrei dire che i nostri avversari di domenica scorsa mi sono sembrati più avanti rispetto a noi, non so che tipo di preparazione abbiano svolto ma la nostra squadra e probabilmente anche le altre che vogliono giocarsi i primi posti, sono un po’ più indietro perché questo è un campionato molto lungo. Siamo completamente nuovi ed è normale che durante la partita l’affiatamento aumenti, ma dobbiamo ancora crescere e migliorare in molti aspetti».
QUASI SEMPRE in giro con il suo alambicco per bere il mate, Muro ha subito conosciuto la grande rivalità tra Virtus e Fortitudo e la passione che più in generale anima BasketCity.
«Ero appena arrivato a Bologna e in un negozio una commessa mi ha detto che mi avrebbe fatto pagare il doppio perché era virtussina mentre io ero della Fortitudo. Gli ho chiesto come sapesse che ero un giocatore della nuova squadra: non sono alto e non credo di essere così famoso in una città dove si è mai giocata la serie A dilettanti. Lei mi ha confessato che non lo sapeva ma che per lei è normale prendere in giro chi indossava una t-shirt con sopra i simboli della Fortitudo. Infatti, quando vesto qualcosa della squadra mi fermano tutti virtussini e fortitudini indistintamente».
Nel frattempo ieri la squadra si è allenata al mattino e pomeriggio e oggi si replica con il medesimo copione: la truppa è al completo e si sta allenando in preparazione alla trasferta di domenica a Trieste

Categoria: Calcio
 

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