Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Dopo l’arrivo del nuovo allenatore, queste sono ore febbrili per la Fortitudo anche in chiave mercato. Domani chiude la prima finestra di riparazione e fino al 2 marzo non si potranno apportare modifiche al roster, avendo l’Aquila già speso il «jolly» nel famoso pasticcio-Huertas. Sebbene il club, dopo il colpo Papadopoulos, sembra intenzionato a non operare altri innesti, con un visto in mano ancora da spendere si è arrivati all’ora o mai più. Marzo rischia di essere troppo tardi, a Final Eight già trascorse e con sole 10 giornate di campionato da disputare, e non è improbabile che il nuovo allenatore chieda un ulteriore sforzo. Il problema più evidente è chiaramente in cabina di regia, con Huertas che continua a non convincere, apparendo in crisi tecnica e sfiduciato. È lì che si potrebbe andare a operare con l’innesto di un americano, spendendo l’ultimo visto disponibile. Pancotto, che nelle ultime tre stagioni a Udine ha allenato Jerome Allen, potrebbe chiedere una tipologia di giocatore con quelle caratteristiche, un regista vero nel senso della parola, che pensi prima ai compagni che a se stesso. Proprio quello che serve alla Fortitudo in questo momento, con tante bocche da fuoco da sfamare. Disponibile e con queste caratteristiche ci sarebbe Melvin Booker, che ha rifiutato le offerte estive per entrare a stagione in corso. Ora il momento potrebbe essere quello propizio. L’eventuale arrivo di un americano comporterebbe l’addio a uno dei neri della squadra: se fino a pochi giorni fa l’indiziato principale era Qyntel Woods, nelle ultime ore sembra Jamont Gordon a rischiare di più. Il giovane rookie da Mississippi State fatica a integrarsi nel gruppo e anche il suo atteggiamento non soddisfa il club. Senza contare il fatto che è titolare di un contratto nettamente meno oneroso di Woods, che Pancotto potrebbe provare a rigenerare affidandogli le chiavi della squadra per svoltare la stagione. Andrà sfoltito il settore lunghi, che conta sei elementi più Mancinelli. In uscita ci sarebbero Cittadini e uno fra Slokar, preferibile dalla società dato il peso del suo contratto, e Achara. Arrivata a quota 14 nel monte tesseramenti (sui 16 concessi), ora l’Aquila non può più permettersi errori e magari deve assumersi anche il rischio di non aver più margine di manovra, fra tre mesi, in caso di infortuni.

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.