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Snaidero Udine-Fortitudo Bologna 72-90 (18-21, 40-46, 59-68) Udine: Anderson 20, Musso ne, D’Ercole 15, Ortner 10, Antonutti 6, Di Giuliomaria 2, Romero 7, Torres 7, Gomez, Jackson 5. All: Caja. Fortitudo: Gordon 2, Mancinelli 22, Cittadini 9, Malaventura 7, Lamma 3, Slokar 10, Bagaric 2, Forte 33, Woods ne, Achara 2. All: Sakota. Vola e va la Fortitudo, capace nonostante le assenze di battere la Snaidero e lasciarsi alle spalle, almeno per una sera, problemi e polemiche. Una notte magica di Forte, ben supportato da Slokar e Mancinelli, ha portato i biancoblù alla vittoria con Udine, squadra che ha denunciato subito tutti i limiti che avrà in questa stagione. Senza Woods (indisponibile), Huertas e Barron (non tesserati), Sakota ha dato spazio ai più affidabili, e paradossalmente questo ha evitato tutti i classici problemi d’assetto delle prime partite. I 40′ di Forte e i 39′ di Mancio sono stati sufficienti a tenere alta la qualità e veloce il ritmo, caratteristiche decisive per espugnare il Carnera. Positivi anche gli altri biancoblù, ma sono stati proprio Forte e Mancinelli a coronare la già ottima partita dando lo strattone decisivo nel terzo quarto, quando Udine era tornata a -5 (55-60). Da lì è stato solo show time Fortitudo. Ora, però, si torna alla dura realtà. Dopo il grossolano errore che ha portato al mancato tesseramento di Huertas, si sono aperti i processi interni. Responsabilità diretta del ds Pastori – che non era a Udine – ma colpe da spalmare anche sui vertici della dirigenza, con il gm Savic che ha comunque il controllo delle operazioni. Se la Fortitudo vorrà inserire Huertas prima della finestra di mercato del 24 novembre, dovrà spendere l’unico tesseramento jolly disponibile nella stagione. E, quindi, dovrà aspettare un mese e mezzo per aggiungere un pivot al posto di Barron. Così Sakota: “La cosa più importante è che abbiamo dato la risposta migliore, dimostrando carattere: tutti i giocatori si sono fatti carico delle responsabilità maggiori di fronte alle assenze di Huertas, Woods e Barron a cui di fatto si è aggiunta quella di Gordon durante la gara. La chiave della partita è stata il nostro miglioramento in difesa nel secondo tempo, mentre in attacco non avendo molte opzioni ci siamo affidati sì al talento di Forte e Mancinelli, ma soprattutto abbiamo giocato in modo intelligente. Ora ripartiamo sapendo che, soprattutto con un calendario molto difficile in avvio, dovremo prendere ogni partita singolarmente e cercare di migliorare qualcosa, a cominciare dalla forza sottocanestro e a rimbalzo, e sviluppando ulteriormente la collaborazione in attacco”.

Categoria: Basket
 

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