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FORTITUDO e Virtus ancora ferme al nodo playmaker. Al PalaDozza a giorni alterni riemerge il nome dell’italobrasiliano Marcelo Huertas, la cui trattativa va avanti a singhiozzo. Il suo eventuale arrivo consentirebbe all’Aquila di sistemare la questione dei 6 italiani a referto dato ve ne sarebbero 5 abili ed arruolabili, Cittadini, Lamma, Malaventura, Mancinelli e lo stesso Huertas, ai quali andrebbe un aggiunto un giovane da aggregare di volta in volta alla truppa. Questa soluzione sarebbe molto gradita a coach Sakota, in ferie ad Atene dove sta smaltendo il fuso orario dopo essersi sciroppato buona parte della summer league, principalmente per due motivi. Intanto la squadra avrebbe un nucleo prettamente italiano e questo è considerato dal tecnico serbo un fattore molto positivo, poi vi sarebbe spazio anche per Kristaps Janicenoks, l’esterno lettone che Sakota vorrebbe avere a disposizione anche per la prossima stagione.
Ormai quella di Huertas, però, sta diventando una vera e propria telenovela ed è chiaro che Savic sta lavorando parallelamente anche ad alcune soluzioni alternative tra cui spicca il nome di Scoonie Penn ma, prima di consumare altri visti, la Fortitudo vorrebbe trovare una sistemazione definitiva a James Thomas. Ad ogni modo, nonostante nelle ultime stagioni i risultati in generale non siano stati particolarmente brillanti, il settore giovanile biancoblù si conferma una dei più prolifici anche a livello professionistico. Così, il playmaker bolognese Alessandro Piazza nella prossima stagione dovrebbe giocare in serie A con la canotta di Teramo, mentre Riccardo Cortese rimarrà a Matera nella nuova serie A dilettanti, la vecchia serie B d’Eccellenza.
Sono giornate di riflessioni pure in casa Virtus. Venerdì scadrà l’eventuale escape di Ford e se il lungo statunitense ex Montegranaro non avrà trovato un contratto garantito con una franchigia Nba, allora sarà ufficialmente della Virtus. Inutile nascondere che c’è un po’ di apprensione vista come è andata a finire con Bynum, seppure i segnali raccolti dalla stessa dirigenza bianconera la inducano a stare un po’ più tranquilla. Anche all’Arcoveggio si continua a cercare un playmaker al quale associare poi una guardia e, oltre ai nomi già citati per la Fortitudo, che interessano anche la società virtussina, ve ne sono altri tra cui quello di Bobby Brown. Su di loro c’è mezza Europa e quindi i loro ingaggi si mantengono alti, per questo motivo non è detto che non si debba aspettare un po’ di tempo prima che la situazione si sblocchi.

Categoria: Basket
 

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