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Guardando ai fatti, riesce difficile pensare che la trasferta di Rieti avrebbe potuto anche prendere una piega peggiore per la Fortitudo: la squadra di Cesare Pancotto ha perso senza riuscire a difendere la differenza canestri – fatto tutt’altro che trascurabile, contro un avversario di nuovo a 2 punti di distanza – a ciò si aggiunge che il giocatore forse di maggiore caratura, Lazaros Papadopoulos, non è entrato a causa di problemi fisici. E guardare al prossimo impegno non aiuta, visto che alla ripresa del campionato, dopo la sosta per le Final Eight di Coppa Italia, la GMAC ospiterà il Montepaschi Siena che è 19-0 in Serie A. E non basterà aggrapparsi alla speranza di una Siena scarica dopo l’impegno di Coppa Italia o distratta dalle Top 16 di Eurolega, visto che tre giorni prima di scendere in campo al Paladozza i campioni d’Italia saranno a Mosca, contro il CSKA di Ettore Messina. Se c’è una squadra che non prende mai una partita sotto gamba, è proprio quella di Simone Pianigiani.

PAPADOPOULOS – In condizioni del genere, la pausa – con il primo week-end senza gare ufficiali dall’inizio del campionato – arriva forse al momento propizio. E quantomeno aiuterà Papadopoulos a curare la propria fascile plantare, con cui l’ex Real Madrid convive ormai da un paio di mesi. Un guaio che aiuta a spiegare il rendimento non sempre convincente del pivot greco, uomo da 10.6 punti e 7.2 rimbalzi di media in Serie A. Cifre discrete, anche se il debutto di fuoco nel derby (19 punti e 14 rimbalzi) sembrava il preludio di un impatto differente. Ad annunciare la necessità di stop per Papadopoulos è stato lo stesso Pancotto nel post-gara di Rieti, anticipando il ritorno del centrone in patria. Papadopoulos, infatti, questa mattina ha fatto ritorno ad Atene, dove resterà per alcuni giorni. E’ sicura la sua assenza nei tre giorni di ritiro sull’Appennino, nella peggiore delle ipotesi Papadopoulos sarà a Bologna nei primi giorni della prossima settimana.

RITIRO – Dopo un giorno e mezzo di riposo, la Fortitudo si ritroverà oggi pomeriggio al Paladozza, dove alle 16 è prevista la partenza per il ritiro a Lizzano in Belvedere. Un ritiro a cui non dovrebbe prendere parte, oltre a Papadopoulos, anche Uros Slokar, ancora in recupero dall’infortunio alla mano (lo sloveno ne avrà per un altro mese), e che per questa ragione rimarrà a Bologna a svolgere le terapie del caso. Ci saranno invece i tanti acciaccati degli ultimi giorni, da DJ Strawberry a Kieron Achara fino a Dalibor Bagaric, che domenica al PalaSojourner è partito in quintetto per la prima volta in campionato, portando così a 15 il numero dei giocatori partiti nello starting five in 19 giornate di campionato.

SCALES – II numero potrebbe crescere molto presto, visto che entro la fine della settimana è atteso l’arrivo a Bologna di Alex Scales, l’esterno americano chiamato come cura contro i problemi offensivi della Fortitudo. Problemi che iniziano proprio sul perimetro, visto che a Rieti le guardie biancoblù hanno chiuso con un mortificante 9/36 nel tiro su azione per 32 punti totali. E il 6/26 da tre di squadra ha confermato la Effe come la peggior squadra della Serie A nel tiro dalla distanza. La speranza è che il mini-ritiro possa dare benefici soprattutto a livello mentale, come aveva auspicato Pancotto alla vigilia di Rieti: «Uscire da Bologna dopo tanti mesi può essere utile per rigenerarsi e togliere tossine». La Fortitudo lascerà Lizzano in Belvedere venerdì mattina, per trasferirsi direttamente a San Martino di Lupari, in provincia di Padova, dove disputerà il quadrangolare con Ferrara, Udine e Capodistria. Quando Scales potrebbe già essere divenuto un giocatore della Effe.

Categoria: Basket
 

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