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Piove l’ennesimo infortunio sulla Fortitudo, ampiamente prima nella classifica della categoria. E nuovo stop per DJ Strawberry, che appena lunedì pomeriggio aveva ripreso a lavorare col preparatore atletico e ieri si era unito ai compagni fornendo ottime risposte, dopo la brutta contusione alle costole che lo aveva costretto a rimanere fermo tutta la settimana precedente. E invece, nell’ultima parte dell’allenamento di ieri sera DJ si è procurato una distorsione tibio-tarsica alla caviglia sinistra. Gli esami radiografici hanno dato esito negativi scongiurando fratture, resta da valutare l’esatta entità e l’evoluzione dell’infortunio col trascorrere delle ore, fermo restando che pare in forte dubbio la presenza in campo per la partita di domenica con Siena. Proseguendo nel bollettino medico, Davide Lamma è sfebbrato e dunque da domani dovrebbe tornare a disposizione del coach, prosegue il lavoro differenziato per Fucka e naturalmente Slokar, mentre oggi pomeriggio Papadopoulos proverà ad allenarsi parzialmente con i compagni. Infine, è previsto per domani nel primo pomeriggio l’arrivo a Bologna del nuovo americano biancoblù Alex Scales: il giocatore sosterrà le visite mediche e prenderà contatto con l’ambiente, mentre la presentazione ufficiale alla stampa avverrà all’inizio della prossima settimana.

MANCINELLI: ”SIENA, OPPORTUNITA’ PER NOI STESSI”

Le parole del giocatore italiano

La carrellata di fotografie del mini-ritiro di Lizzano in Belvedere mostra spesso e volentieri uno Stefano Mancinelli sorridente e sereno. E’ lui uno degli ”specchi” più eloquenti del reame biancoblù, ed infatti lui stesso racconta come il gruppo sta vivendo il momento della sosta, avvicinandosi ormai al ritorno in campo di domenica prossima con Siena. ”Credo di poter parlare a nome di tutta la squadra, nell’affermare come il ritiro a Lizzano si sia rivelato molto positivo. L’importante è stato anche da parte del coach averci dato esattamente il senso della settimana che avremmo vissuto: compiere un lavoro meticoloso sia dal punto di vista atletico che tecnico, ed in più farlo uscendo dalla routine quotidiana, in un ambiente nuovo e rigenerante quale Lizzano. Inoltre, siamo stati accolti ed ospitati con grande calore e con uno spirito positivo tutt’attorno che ci ha dato una carica ulteriore. Anche dal punto di vista organizzativo tutto era perfetto e questo ha facilitato ogni cosa, siamo stati bene e soprattutto siamo stati bene insieme. Credo che l’intento della Società fosse esattamente questo e ci ha fatto piacere ricevere la visita del Presidente Sacrati, ci teneva a parlare con noi e lo ha fatto nella maniera più semplice e diretta. Insomma, siamo pronti ad affrontare tutti insieme la parte decisiva della stagione, sapendo che dovremo fare gli straordinari ma anche che possiamo rimettere a posto le cose, dobbiamo viverla come una grandissima opportunità da sfruttare in ogni partita”. La prima, però, sarà con Siena. Finora per tutti un muro invalicabile… ”Il Montepaschi è sicuramente la migliore squadra italiana, ma per come l’ho vista giocare all’andata col CSKA, dico che è una delle più forti d’Europa. Credo che se già negli ultimi anni avevano vinto a ripetizione, in questa stagione stiano facendo vedere di avere raggiunto il top per gioco, coesione e resa sul campo. Sappiamo di dover sfidare i migliori, appunto: viviamola come l’occasione di mettere alla prova noi stessi e vedere quello che riusciamo a fare. Magari ci servirà proprio per non fallire più in partite viceversa alla nostra portata ma in cui finora abbiamo sofferto maggiormente”. Provare se stessi, ma per provarci? ”Siamo la Fortitudo, non partiremo mai battuti in una partita e allo stesso modo non dovremo fermarci fino all’ultimo pallone. E’ la stessa cosa che ci chiedono i nostri tifosi, e credo che il PalaDozza domenica sera sarà completamente unito per cercare di realizzare quell’impresa che finora non è riuscita a nessuno. Provarci, ci proveremo di sicuro, partendo dal tenere i piedi piantati per terra e dal rispetto della forza dell’avversario”. Qual è il segreto di Siena? ”Non credo sia uno solo ma la somma di tanti fattori, cementati negli anni. Se poi devo fare un nome, dico che Stonerook rappresenta davvero l’esempio di quello che un giocatore deve fare per la squadra. Ormai non è una sorpresa per nessuno, ma la realtà è che era già fortissimo nei primi anni a Cantù”. E quale deve diventare il segreto della Fortitudo? ”Punto sulla voglia di tutti quanti noi di dare un senso positivo alla nostra stagione, abbiamo avuto un mare di problemi ma adesso siamo qui e vogliamo dimostrarci pronti ad uscirne una volta per tutte. Se poi va bene la prossima volta a Lizzano ci portiamo pure tutti i tifosi!”. Già pensato, Mancio, già pensato.

Categoria: Calcio
 

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