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Un’unica giornata, per tornare sul parquet del PalaDozza. Capire a fondo il male che ha provocato la brutta sconfitta interna con l’Air Avellino, ed altrettanto rapidamente trovare i rimedi giusti. Perché stasera si tornerà già in campo, e di nuovo in casa, per ricevere la visita dell’FMP Belgrado nel match che dà inizio al girone di ritorno, dopo la vittoria ottenuta dai biancoblù soltanto martedì scorso all’Hala Zeleznik. Da allora, sono cambiate entrambe le panchine: c’è Cesare Pancotto su quella bolognese che era di Dragan Sakota, c’è Milovan Stepandic su quella belgradese che era di Slobodan Klipa, nel doppio esordio del giorno successivo alla partita d’andata. Dopo quella partita, i belgradesi sono tornati in campo nella Lega Adriatica andando a vincere di 2 lunghezze per 64-66 in casa del Buducnost recuperandone 12 nell’ultimo quarto con un parziale di 8-20, restando aggrappati alla decima posizione di classifica con 4 vinte e 8 perse. Eppure, domani sera si ripartirà proprio dalla partita d’andata, da quel risultato finale di 59-70 che ha visto la Fortitudo centrare la prima vittoria della sua stagione europea, a fronte delle due sconfitte precedenti con Artland e Pamesa. Battendo nuovamente l’FMP, i biancoblù potranno tenere aperta la corsa per la qualificazione alla seconda fase, che altrimenti resterebbe soltanto un miraggio. E, più che difendere il vantaggio acquisito, conta solo vincere. Sapendo di dover ripartire dalle assenze ripetute – ancora out Lamma, Bagaric e Woods, in panchina senza però giocare da tre partite Slokar – e dall’assoluto bisogno da parte della squadra di riconquistare la fiducia. Quella in se stessa e quella da parte del proprio pubblico. C’è un unico modo per farlo ed è il solo che conta: dare tutto per vincere.

Categoria: Calcio
 

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