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C’è solo Udine. A parte la Snaidero, la Fortitudo ha la peggior difesa del campionato. Sta concedendo 84,2 punti di media, meglio solo degli 89,8 concessi dalla squadra di Attilio Caja. Il dato non è significativo in assoluto perché i punti (segnati e subiti) dipendono dal ritmo della gara. Giocando in velocità, aumentano i possessi e quindi anche i punti. Ma è grave che contro la Fortitudo si tiri con il 58,5% da due. Anche qui fanno peggio solo Udine (60,5%) e Cantù (58,9%). La difesa interna è stata messa sotto accusa dallo stesso Sakota diverse volte in questo avvio di stagione. Contro l’Aquila, Primoz Brezec ha fatto quello che ha voluto, così Lavrinovic domenica scorsa a Siena. Ecco perché rinvigorire la squadra vicino a canestro è l’obiettivo numero uno del general manager Savie in queste ore. L’innesto di Fucka sarebbe solo una questione di equilibri e chimica. La differenza dovrà farlo un centro fisico: i nomi che circolano sono gli stessi da tempo, Elton Brown, protagonista nella D-league ma poco atletico, Charles Rhodes, viceversa piccolo ma molto atletico e compagno di squadra di Gordon al college (ma questo non è detto che sia un vantaggio). E’ anche vero che la Fortitudo finora ha avuto il calendario più difficile della serie A: ha già giocato e perso con tutte le prime tre della classifica di cui due affrontate in trasferta (Siena e Montegranaro). Nel valutare il cammino bisogna tenerne conto. Domenica, l’Aquila giocherà a Biella che schiera l’ex Goran Jurak, ovvero il primo giocatore firmato da Gilberto Sacrati.

SPONSOR – Non ci sono novità sul fronte della sponsorizzazione americana di GMAC. Venerdì scorso, Sacrati aveva promesso entro una settimana la presenza a Bologna dei rappresentanti della finanziaria di Detroit, ma soprattutto aveva garantito che domenica a Biella la squadra avrebbe giocato con le nuove maglie e il logo dello sponsor. Diciamo pure che il tempo stringe. C’è un po’ di tensione sull’argomento perché il presidente si è sbilanciato molto e ulteriori ritardi diventerebbero difficili da digerire per la tifoseria. Ma se i segnali che arrivano sono corretti, venerdì potrebbe essere il giorno che cancellerà tutti i sospetti. Poi il 5 dicembre a Ginevra, Sacrati conta di poter presentare l’impianto all’interno del Parco delle Stelle che fa parte della brochure che sostiene la candidatura italiana per i Mondiali del 2014.

Categoria: Calcio
 

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