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GMAC BOLOGNA

Huertas – voto 6,5 – (11pti, 3/3, 4/6, 0/3) – Roba da chiodi per buona parte della partita, facendo il Telepass in sciopero in difesa e combinando più guai che altro in attacco. Poi diventa leone anche lui, non sbagliando praticamente niente nel clamoroso finale. Si scaviglia, rientra, mette due liberi, esce vincente.
Malaventura – voto 7 – (6pti, 1/2, 1/2, 1/1) – Aveva meritato la sufficienza anche prima, lavorando come un pazzo in difesa e scaraventando giù le transenne al primo recupero difensivo. Non si perde d’animo, e la prima tripla casalinga con Pancotto in panca arriva nel momento giusto. Meglio tardi che mai.
Mancinelli – voto 7,5 – (20pti, 2/2, 3/11, 4/9) – Fatica a trovar buone cose sotto, quando gli danno spazi ma anche clavicole e rotule difficili da affrontare. Meglio da 3, a lungo. Poi qualche cucchiaiata da sotto, assieme ai 9 rimbalzi: sembrava il più classico dei losing effort, esce dal campo su un cigno alato.
Achara – voto 6 – (3pti, -, -, 1/1) – Buona tripla iniziale, qualche divagazione su temi difensivi, poi l’ottima prova di Cittadini lo toglie dalla partita.
Papadopoulos – voto 6 – (10pti, -, 5/9, 0/1) – Vince con Lechthaler, perde con Eze, alla fine pari e patta pur con occasioni che avrebbero meritato miglior sorte.
Gordon – voto 7 – (9pti, 1/3, 4/9, 0/2) – Prende in mano la regia per molti minuti, mentre Huertas rimuginava in panca. Davvero pochi errori, anche se qualche pietra poteva avere miglior fine. Prova di grande maturità, quando serviva.
Strawberry – voto 5 – (1pt, 1/4, 0/5, 0/1) – Va bene che il giocatore non stava bene ecc ecc. Va bene che difensivamente non ha nemmeno fatto malaccio. Ma in attacco, vista la situazione, gli andrebbe proibito anche solo il pensare di poter tirare: solo danni e disastri in serie, sbagliando roba preziosissima.
Cittadini – voto 7,5 – (4pti, 0/1, 2/4, 0/1) – 15 rimbalzi, urlando la sua voglia di riscossa davanti a bestiacce come i lunghi senesi. Tiene su tutta la squadra, anche quando i suoi scarichi fuori dopo i rimbalzi d’attacco non trovavano fortuna: lui ha continuato a lottare fino all’ultimo, esce in trionfo.
Fucka – voto 6 – (2pti, -, 1/1, -) – Passaggio mettendo una graffiatina e poi guardando e soffrendo dalla panca.
Bagaric – voto 5,5 – (1pt, 1/2, 0/1, -) – Utile più per mettere il corpaccione davanti ad Eze che non altro.

MONTEPASCHI SIENA

McIntyre – voto 5 – (6pti, 4/4, 1/1, 0/7) – Cerca di diventare l’eroe degli ultimi tiri, mette i liberi ma da fuori non la becca mai. Venne per salare, tornò salato.
Domercant – voto 6,5 – (10pti, 6/6, 2/5, 0/2) – Unico sbocco offensivo dei suoi, facendo bottino dalla lunetta quando gli spazi non si trovavano in azione.
Sato – voto 6 – (12pti, -, 3/4, 2/3) – Potrebbe mangiarsi gli avversari, ne esce mangiucchiato. Non riesce a metterla sul piano fisico.
Stonerook – voto 5,5 – (5pti, -, 1/1, 1/1) – Ad un certo punto sembra non capirci più nulla, dato che Mancinelli lo portava fuori dall’area allontanandolo dai suoi terreni di caccia. Stanco.
Lechthaler – voto 5,5 – (2pti, -, 1/1, -) – Qualche sportellata con Papadopoulos, sono più i falli che non le buone cose nei primi 5’ di gara.
Finley – voto 6,5 – Devasta Huertas senza problemi nel secondo quarto. Poi gli viene preferito un McIntyre traballante.
Carraretto – voto 5,5 – (0pti, -, 0/1, -) – Mandato subito in campo, è più utile per rifrescare le idee ai titolari che non per meriti propri.
Kaukenas – voto 4 – (0pti, -, 0/3, 0/3) – Completamente fuori dalla partita, ci prova e a volte deve anche ringraziare se la palla riesce ad arrivare ad un ferro davvero ingeneroso. Valutazione in doppia cifra negativa: nemmeno il programma delle statistiche prevedeva un caso simile, e va in tilt.
Lavrinovic – voto 6,5 – (12pti, 2/2, 5/8, 0/3) – Dieci rimbalzi dietro, in attacco fa buon lavoro quando lo servono in velocità, meno bene piedi a terra.
Eze – voto 6 – (6pti, -, 3/3, 0/1) – Grida belluine nel terzo quarto, quando sveglia la squadra, ma la sua gara si ferma lì.
Ress – voto 6 – (2pti, -, 1/1, 0/1) – Una sì e una no.

VERBA MANENT

Pancotto – Credo che battere la capolista, che ha vinto gli ultimi due scudetti, la Coppa Italia, e che ci rappresenta con grande orgoglio in Europa nasca soprattutto dalla nostra mentalità. Affrontarli, pensando ai loro record, poteva far pensare ad una gara senza speranza, ma noi siamo stati bravi a restare in partita fino all’ultimo. Poi penso che nel finale avevamo in campo quattro italiani, espressione della nostra anima e della nostra positività, sapendo quale deve essere il messaggio che possiamo esportare. Serviva intensità e strategia, ruotando tanto per arrivare alla fine con un quintetto fresco, anche perché dovevamo lavorare tanto in attacco per stancarli. E vincere tre quarti su quattro, dopo essere stati sculacciati nel secondo, è la prova. Grandi cose: tanti rimbalzi, parità nelle palle perse, aver tenuto Siena a 63 punti, una partita a tutto tondo spiegabile solo dalla grande voglia di applicarci per cercare di vincerla. Per questo ringrazio tutti i giocatori, con un plauso a Cittadini per i rimbalzi, a Malaventura per la tripla e per la difesa, a Mancinelli per la tranquillità e la sicurezza che ci ha dato, ma applausi a tutti. Abbiamo fatto bene nel primo quarto, non bene nel secondo, vivacchiato nel terzo aspettando di capire cosa stesse succedendo, poi ci abbiamo creduto e nel finale abbiamo fatto le cose migliori: difesa, rimbalzi, gioco di pick and roll e scarichi, con la consapevolezza che ogni pallone valeva tanto. Da qui siamo riusciti ad avere maggiori possessi. Siena? Non è questa partita che cambia il suo valore, io penso che questa nostra tifoseria meritava una vittoria contro una grandissima squadra. Per noi, e per tutto il popolo della Fortitudo, è una grande vittoria, un grande onore che dedichiamo ai tifosi. Cambiamenti in corso d’opera? Abbiamo dovuto farli per forza, non avendo potuto iniziare dall’estate, e non vogliamo fermarci a questo risultato, che fa clamore e che riempirà i giornali d’Italia e d’Europa. Ma il nostro è un lavoro che va avanti da un paio di mesi, da quando abbiamo iniziato a lavorare insieme. Morale? Io dirò alla squadra che abbiamo tirato male i liberi e fatto male nel secondo quarto… Voglio ricordare che i valori da mettere nella prossima partita saranno orgoglio ed entusiasmo, dato che questa vittoria di oggi, fatta di difesa, intensità e altruismo, è già parte del passato. Non dobbiamo pensare di essere presuntuosi.

Pianigiani – Complimenti alla Fortitudo, che ha creduto nella vittoria anche quando era sotto nel punteggio. Noi abbiamo giocato bene solo nel secondo quarto, senza fare nulla di straordinario ma passandoci la palla come dobbiamo fare, tenendo in difesa. Poi, sul +12, abbiamo fatto scelte scellerate, e pur sapendo cosa abbiamo fatto in questi giorni siamo arrivati troppo stanchi nel finale. Bologna ha dominato negli extrapossessi, con rimbalzi d’attacco su cui si sono costruiti il tiro finale di Malaventura. Noi invece i tiri decisivi li abbiamo sbagliati, ma non saremmo dovuti arrivare in questa condizione, contro una squadra che ha iniziato a crederci e che, spinta dal pubblico, ha dato quell’energia che noi forse non avevamo. Abbiamo giocatori chiave a terra, cosa normale per quanto abbiamo speso fin qui, peccato per una botta presa da Lavrinovic che ci ha dato una opzione in meno. Mancanza di energia? Non abbiamo tanto tempo per recuperare, ma almeno potrò dare un giorno di riposo alla squadra e in Coppa giocheremo in casa

Sacrati – Una grande gioia, prova del fatto che il nostro è un buon gruppo. Ora cerchiamo di andare avanti così: io speravo che questa potesse essere la prima sconfitta di Siena, e adesso dobbiamo avere slancio per il resto del campionato.

Categoria: Calcio
 

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