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Immaginate di organizzare una serata con amici e donne, sperando di divertirvi e combinare qualcosa di buono. Alla fine avete mangiato male, speso molto, litigato e siete andati in bianco. Questo scenario non è molto diverso da quello che si è materializzato a Giulio Romagnoli, che credeva di far rinascere la Fortitudo, avere tutti i tifosi dalla sua, non rimetterci dei soldi e tornare in A1. Invece la Fortitudo l’ha uccisa, anche se a ferirla a morte era stato Sacrati, la “Fossa dei Leoni” l’ha attaccato senza se e senza ma, ci ha perso tanti quattrini e, udite udite, riparte dalla C regionale. A questo punto la domanda sorge spontanea: Ma non si poteva tenere Eagles? Sia ben chiaro che era un pacco costoso, ma se poi decidi di acquisirlo ( e quindi di farti carico anche dei debiti ) che senso ha smantellarlo contro il volere dei tifosi? C’era un qualcosa che assomigliava alla Fortitudo, più di questa nuova entità che, a questo punto, si è deciso di farsi andare bene sennò era finita, c’era una B1 già attiva, c’era un pubblico pronto a sostenerla: perchè chiuderla? Capisco se non la compri e vai avanti con Biancoblù, sperando che, piano piano, il pubblico si affezioni a questa nuova realtà, ma se ti presenti in Tribunale con 200000 euro poi non fai quello che hai fatto. A questo punto? Calamai garante, Anconetani presidente, Romagnoli sponsor, Fortitudo in C regionale. Che ne dite di questo poker? Dieci anni fa avreste riso, un mese fa festeggiato, oggi accettato. “Nessuna tempesta distruggerà la nostra fede”, c’ era scritto su uno storico striscione che si vedeva al Palazzo: era vero.

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Categoria: Basket, Sport
 

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