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Parlare di caso oppure di oggetto misterioso dopo una prova solida, da 12 punti e 6 rimbalzi, arrivata nonostante uno stop per un fastidioso infortunio, sarebbe totalmente fuori luogo. Eppure, la Fortitudo sta ancora cercando di capire quale sia il vero Jamont Gordon: il ciclone del precampionato, il playmaker incerto della prima di campionato oppure l’esterno di quantità, più che di qualità, visto contro Rieti? Gli alti e bassi del play-guardia mancino erano stati messi in conto da Zoran Savie e Dragan Sakota, poiché Gordon si sarebbe trovato a debuttare non solo in Europa, ma anche da professionista. Per questo non erano state assegnate particolari responsabilità al rookie da Mississippi State, che pure nel precampionato – usando il proprio devastante impatto fisico – aveva lanciato segnali molto incoraggianti, candidandosi per un ruolo da valore aggiunto che esce dalla panchina. Tuttavia, dopo una preseason da sette gare (su nove) oltre i 18 punti, è arrivato il brusco risveglio con la realtà del campionato, e soprattutto con l’infortunio alla caviglia di Udine, che ha tolto a Gordon oltre due settimane di allenamenti, consentendogli di giocare solo pochi minuti contro Roma. Fino al riscatto contro Rieti, con la rimonta che ha consentito al giovane americano di mettersi alle spalle tre settimane difficili (compreso il caso del rifiuto di sottoporsi al test dell’etilometro) con una prova di carattere. «Ha avuto un ruolo importante in modo inatteso – aveva detto Sakota nel post-gara di sabato – visto che per 17 giorni non si era potuto allenare». Al suo rientro in squadra, Jamont ha però trovato una Fortitudo con equilibri differenti, per l’allontanamento di Joseph Forte, e che ora – stanti le difficoltà di Huertas – avrà bisogno dell’americano per rendere più pericoloso un attacco in cui solo Woods e Mancinelli sono in grado di crearsi il proprio tiro. Per questo, in attesa di inserire DJ Strawberry, giocatore con caratteristiche non tanto dissimili da quelle di Gordon, la Fortitudo chiederà a “Jamonie” di tornare il giocatore del precampionato. EUROCUP – L’andata della sfida tra FMP Zeleznik Belgrado e Ural Great Perm (la vincente de ldoppio scontro completerà il girone G di Eurocup, con Fortitudo, Pamesa Valencia e Artland Dragons) ha visto i serbi imporsi per 69-61, con 22 della stella Dragan Labovic, mentre ai russi non è bastato l’apporto di Jumaine Jones (10 punti), all’esordio con la squadra degli Urali. Il ritorno si disputerà a Perm martedi prossimo. GIOVANILI – Intanto, almeno a livello giovanile, è già tempo di derby. Questa sera, alle 21, presso la palestra Furia di via San Felice 103, si affrontano le Under 19 di Fortitudo e Virtus, guidate rispettivamente da Michele Teglia e Giordano Consolini. Come sempre, l’ingresso sarà ad invito, a causa della limitata capienza di posti a sedere, e i fortunati che assisteranno alla sfida potranno godersi la sfida tra due compagini le cui annate vantano un passato da campioni d’Italia: i ’90 della Fortitudo, che trionfarono due anni fa a livello Under 16 con la squadra dei Sanguinetti, Borra e Fratini, e i ’91 della Virtus (Moraschini, Tommasini, Fontecchio, Binelli), che hanno vinto l’ultimo titolo Under 17.

Categoria: Calcio
 

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