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L’ultima idea della Fortitudo ha il sapore dell’operazione nostalgia e si chiama Gregor Fucka. L’airone di Kranj, 37 anni di età, cinque stagioni trascorse all’Aquila tra il 1997 e il 2002 con uno scudetto, una Coppa Italia e una Final Four di Eurolega, si allena da settimane con Dragan Sakota. Ma quello che inizialmente era solo un atto di cortesia ad un giocatore che ha scritto pagine importanti nella storia del club ora è diventato un’ipotesi di mercato. Fucka, rimasto senza squadra dopo la rottura in parte inattesa con Roma, era rientrato a Bologna dove vive con la famiglia e aveva chiesto di allenarsi al Paladozza insieme al suo allenatore personale Pino Grdovic. Ma quando il tecnico è rientrato in Croazia, Fucka è stato aggregato alla truppa di Sakota. Era un favore reciproco: il giocatore ha potuto svolgere allenamenti competitivi e alla Fortitudo serviva un lungo in più per ovviare alle carenze dell’organico in quel settore (la perdita di Bar-ron, l’infortunio di Bagaric dopo quello di Slokar).E tuttavia come sempre succede in questi casi, gli stenti hanno fatto balenare al Paladozza l’idea di tesserare Fucka, uomo esperto, grande lavoratore e quindi figura positiva dentro lo spogliatoio. L’affare si può fare a buon mercato: Fucka, che in carriera ha guadagnato tantissimo (dopo la Fortitudo è stato a Barcellona vincendo l’Eurolega e poi a Girona, l’anno passato era a Roma), ha già accettato l’idea di dover abbassare le proprie pretese ma per la Fortitudo farebbe uno sforzo superiore. «Se con i soldi risparmiati dal divorzio con Barron oltre al centro americano fosse possibile mettere sotto contratto anche Fucka ci penseremo con molta attenzione – ammette il general manager Zoran Savic – Decideremo nel giro di dieci giorni, alla finestra di mercato. Fucka è italiano e noi attualmente stiamo portando in panchina sempre due ragazzini. Quindi la sua eventuale firma non determinerà automaticamente altre partenze». Tuttavia se Fucka firmasse, aggiungendo il quarto americano, il reparto lunghi della Fortitudo sarebbe chilometrico. Con Bagaric che potrebbe rientrare contro la Benetton tra due turni (controllo ecografico martedì, esito incoraggiante), viene a crescere un comunitario. Quindi è traballante la posizione di Uros Slokar, molto deludente, mentre all’inizio si pensava di rinunciare a Kieron Achara sul quale la società vanta un’opzione sui prossimi due anni. Da un lato Fucka potrebbe condurre alla rinuncia ad un italiano (logico pensare a Cittadini, un lungo, ma il contratto non è facile da ricollocare per cui si potrebbe pensare anche ad un esterno visto che con Strawberry il settore tornerà a disporre di tre americani più Huertas) ma dall’altro il nuovo americano obbligherà a tenere sei stranieri mentre a quel punto Sakota ne avrebbe sette. Tutto lascia pensare alla partenza di Slokar, che era stato preso per giocare da ala forte e invece gioca da centro, anche se ci sono due partite prima della finestra di mercato e se lo sloveno (interessa all’Olimpia Lubiana ma ha mercato anche in Russia) giocasse come aveva fatto a Udine potrebbe sempre tornare d’attualità. IL RESTO – E’ nata la figlia di Qyntel Woods, Qynn Malia. E’ successo martedì sera e il giocatore ha seguito l’evento con una webcam posta nella sala parto dell’ospedale dell’università di Georgetown a Washington. La compagna di Woods, Michelle, raggiungerà l’americano insieme alla figlia non appena questa sarà in grado di viaggiare. La squadra ha festeggiato Woods a sorpresa ieri al suo arrivo in spogliatoio.

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