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Passato l’amarcord imbottito di nostalgia nel vedere Basile calcare le tavole del PalaDozza da avversario, per la Fortitudo ieri è stata giornata di riposo. Si tornerà oggi in palestra in una doppia sessione di lavoro, per preparare al meglio lo scrimmage a porte chiuse previsto per domenica al PalaDozza contro Teramo. Intanto l’Aquila ha tolto il vestito casalingo mostrandosi per la prima volta davanti al proprio pubblico. C’era attesa fra i 4718 presenti contro il Barcellona, desiderosi di pallacanestro ed alimentati in questo dal tira e molla che continua a ritardare l’inizio del campionato. Sakota al momento si gode un gruppo che lentamente compie passi in avanti: “Possiamo dire di aver fatto dei miglioramenti – sostiene il coach serbo – commettiamo ancora degli errori, ma sono dovuti principalmente ai pochi allenamenti fatti assieme. Affrontare il Barcellona è stato un grande onore, e noi abbiamo cercato di essere il più competitivi possibile. Possiamo ritenerci soddisfatti, poiché abbiamo dimostrato il nostro potenziale e per il futuro, allenandoci nel modo giusto, tutto sarà nelle nostre mani”. Le assenze, ed un precampionato preparato a singhiozzo, non hanno permesso a coach Sakota di preparare al meglio la sua squadra. Per questo ci sarà ancora da lavorare: “Dobbiamo puntare a trovare il giusto equilibrio nel nostro gioco – prova a spiegare il coach serbo – per tre settimane ci siamo allenati solo con gli esterni, poi una volta arrivati i lunghi continuavamo a non avere soluzioni in post basso. Ci serve giocare maggiormente assieme per avere giochi interni e difesa. Non basta la voglia di provarci, mi baso molto sulle regole difensive. E’ un lavoro duro che richiede allenamenti fatti tutti assieme e preparazione delle partite. Il talento? Aiuta e noi ne abbiamo parecchio, ma non basta se non trovi il giusto equilibrio dentro-fuori”. Il talento è quello espresso da Woods, autore di una prova maiuscola contro il Barcellona, e sul quale Sakota punterà in questa stagione. Poi ci sono stati i tanti minuti per Gordon a discapito di un Huertas già in possesso del gruppo, e la buona prova di Cittadini. Alti e bassi per Forte sacrificatosi dietro, mentre la panchina non ha dato forse il contributo necessario: “Non mi interessa il quintetto di partenza – sostiene Sakota – e se schiero subito i presunti migliori poi non ho modi di equilibrare le rotazioni con chi sale dalla panchina”. In Virtus, superata con convinzione Ferrara, si guarda al prossimo impegno, previsto in versione doppia, contro la Lottomatica. Si comincerà venerdì sera alle 20 al Futushow Station a porte chiuse, per continuare sabato alle 17 sempre all’ex Palamalaguti con ingresso gratuito per tutti gli abbonati.

Categoria: Calcio
 

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