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L´eco delle BORDATE di Sabatini, improvvise ma non certo imprevedibili per chi conosce il numero uno bianconero, è arrivata quasi in tempo reale in casa Fortitudo. Dove tutti hanno preferito restare in silenzio. Almeno per il momento. Ma è evidente che questi sfottò, queste accuse condite da fiere attestazioni di superiorità tecnica, (tutte peraltro da dimostrare con i fatti, cioè in campo) non hanno lasciato indifferente il quartier generale biancoblù, che ha incassato. Accusando il colpo, meditando la reazione. Anche se la replica è rinviata a data da destinarsi: il guanto è stato raccolto e l´occasione si presenterà, confidano in Fortitudo. Savic è stato il bersaglio preferito di Sabatini, messo alla berlina su tutto il fronte. Zoran, raggiunto al telefono, ha optato per la quiete, ma a denti molto stretti. Ovvio che se la frittata dovesse ribaltarsi dalla sua parte Zoran restituirà le “galanterie”. Una per una. Puntualizzando anche la situazione sulla questione Koponen. Che è stato negli interessi della Fortitudo, gradito proprio a Savic fin dagli ultimi mesi vissuti, da gm, a Barcellona. Ma che Savic abbia ripetutamente cercato di strapparlo, nelle ultime ore, alla Virtus, è un´ipotesi che ieri i dirigenti dell´Aquila respingevano quasi sdegnati. «Mai cercato», ha ribadito Zoran ai suoi più stretti collaboratori, ribadendo che in questo mercato che va esaurendosi le strade delle due bolognesi non si sono mai intersecate. Poi è vero che Koponen è bravo e promettente e effettivamente un pensierino l´Aquila pare proprio averlo fatto, ma prima che stringesse per Huertas. Ben prima dunque che ci zompasse sopra la Virtus che di fatto da almeno una settimana aveva il placet di Petteri e dunque aveva già eluso la concorrenza, compresa quella del Tau, assai più serrata di quella dell´Aquila, ma ormai fuori dai giochi.
Savic aspetta allora che qualche nodo bianconero arrivi al pettine per cominciare a fare le pulci e anche Gilberto Sacrati, coinvolto (anche se meno direttamente) nella corrida sabatiniana, tace. Tra i due boss non è mai corso buon sangue. Qualche fredda stretta di mano sì, ma la rivalità, dal campo ai cantieri per le due arene è sempre montata, anche se mai tracimata. Il Far West vero, almeno pubblicamente, non c´è mai stato. La tensione più intensa s´è registrata l´anno scorso quando stava per saltare il contratto tv con Sky. Sabatini non concedeva la delega del proprio diritto, facendo ostruzionismo: Sacrati fu sul punto di perdere le staffe. L´ultima miccia accesa è di quelle destinate a far rumore ed è probabile che in un futuro prossimo possa portare a qualche deflagrazione. Non ora però che c´è da completare la squadra.
Jamont Gordon sarà il vice Huertas e ad ore è atteso il sofferto sì di Dalibor Bagaric, che diventerà la terza torre “over 2.10” del reparto lunghi di Sakota con Slokar e Barron.

Categoria: Calcio
 

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