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L’urgenza di mettere i propri conti e le proprie pendenze a posto nel migliore dei modi possibili e prima che sia troppo tardi (problema di tutte le squadre, in questi giorni in cui la Comtec chiede le documentazioni dello stato delle cose di tutte le società, dando poi a breve i responsi sull’idoneità o meno delle richieste) vale per la Fortitudo, che ieri con la ricapitalizzazione (attorno ai 2 milioni e mezzo di euro) ha cercato di chiudere le proprie magagne presenti e passate, ma anche per altre realtà, che al piano superiore stanno stringendo i tempi per avere l’ok di giugno. Che, comunque, ha una valenza relativa, ricordando come negli anni scorsi, ad esempio, la Virtus di Madrigali non ebbe problemi per ottenere un effimero imprimatur nel 2003, così come le Capo D’Orlando e Napoli, che iscritte al campionato scorso saltarono poi per aria molto più avanti in estate. Se un sì non significa che sia per sempre, idem nel caso di un no, dato che qualche giorno per aggiustare le cose, dopo la prima bocciatura, c’è sempre: è una situazione in cui cascano spesso le neopromosse, che per motivi tecnici non riescono ad approntare le carte nei tempi prefissati. Burocrazia, certo, ma anche primo segnale di eventuali malanni interni. Quelli che in serie A, oggi come oggi, varie società hanno: Rieti, ad esempio, che assicura ottimismo mentre chiede aiuto aile istituzioni politiche locali con un mutuo biennale per coprire il buco multimilionario di questi tempi. O i dubbi di Avellino, che dopo aver chiuso la stagione con il mercato in entrata chiuso per motivi finanziari ora cerca di rimettersi a posto pur non sapendo se potrà ancora usufruire dello sponsor Air. E dove, anche qui, si cerca la rateizzazione per superare i problemi. Infine, qualche piccola bega anche a Montegranaro, legata soprattutto all’utilizzo del PalaSavelli, con le dimissioni in toto del Consiglio D’Amministrazione. Insomma, tutto il mondo è paese, e per questo le possibilità di ripescaggio per la Fortitudo, benché lontane e per ora non nell’agenda delle ipotesi immediate, resta comunque aperta. Per ora, aspettando, si lavora anche sul toto allenatori, che intanto in LegaDue ha visto la panchina di Venezia attribuita a Sandro Dell’Agnello. Era una delle possibilità di approdo per Carlo Recalcati, che quindi resta tra i papabili ad un ritorno in Fortitudo. Dove, comunque, è chiaro che si sta cercando una linea italiana, anche perché il secondo campionato ha una struttura dove i giocatori tricolori sono, per forza di regolamenti, più importanti che non al piano superiore.

Categoria: Calcio
 

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