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Ennesima, sanguinosa domenica per la Fortitudo: che infila una sconfitta del tutto evitabile, in quel di Roncade, dopo due speranzose vittorie consecutive. Ma, stavolta, più che i demeriti della truppa biancoblù, va rimarcato soprattutto l’accanimento della dea bendata: che, di dare una mano alla F scudata, da qualche tempo (ma forse è meglio dire da qualche anno) non ne vuole proprio sapere. La Fortitudo è riuscita così a farsi acchiappare ai supplementari dopo aver condotto nel finale ed aver sciupato, appunto, un +3 a 27 secondi alla fine: non bastasse, anche alla fine dell’overtime la truppa biancoblù comandava, sempre di 3 lunghezze (stavolta addirittura a 22 secondi alla sirena), ed anche in quest’occasione parecchia sfortuna (e pure qualche giocata non esattamente cristallina) ha gettato nel baratro (stavolta senza troppe colpe) Lamma e compagni. Lamma, esatto, vale a dire chi in questo frangente incarna perfettamente il momento di vera sfortuna dei biancoblù: appena rientrato da un lungo e periglioso infortunio, il capitano della F scudata ieri si è di nuovo infortunato. Il che significa che, anche al di là di magagne tecniche, questa squadra ha anche addosso una bella ombra scura, nel senso che qualsiasi cosa le possa andare male, questa puntualmente accade. Se non altro sono arrivati bei sorrisi da Imola, che sabato (a sorpresa) ha vinto la semifinale di coppa Italia contro Casale Monferrato nonostante la rinuncia a Ebi (passato nel weekend ad Avellino) ed anche l’assenza per infortunio di Patricio Prato. Questa vittoria è stata quindi una vera e propria impresa, oscurata solo in parte dalla sconfitta di ieri nella finalissima della Coppa contro la ben più carrozzata Veroli: più di così, sinceramente non si poteva chiedere ai biancorossi.

Categoria: Basket
 

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