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Se Angelo Branduardi cantava “Cambia il vento, cambia il tempo”, c’è viceversa qualcosa che non cambia mai. Ed è la Fortitudo. Passano gli anni, vengono cambiati giocatori, allenatori, dirigenti e pure proprietari, ma da 3 stagioni a questa parte la Fortitudo somiglia sempre a se’ stessa, e non è esattamente un complimento. Fanno venire i brividi i paralleli che si ripetono di anno in anno: in questa fine 2008 la F scudata ha cominciato esattamente come nello scorso campionato ed in quello precedente, ovvero con 2 sole vittorie a fronte di ben 4 sconfitte. Se questo andamento venisse spalmato sull’intera stagione, la morale è che, in un campionato a sole 16 squadre, nemmeno la salvezza sarebbe certa: e, ricordiamolo, stiamo parlando di una squadra progettata, secondo i dettami presidenziali, per tentare di arrivare nelle prime 4 posizioni. Per adesso, pare che ci si possa arrivare solo ribaltando la classifica. Per chi volesse qualche dato in più, si può sottolineare come la Fortitudo vanti (in senso del tutto ironico) la quindicesima difesa su 16 del campionato per punti subiti, come è quindicesima anche nella percentuale di tiri da due concessa agli avversari. Dite che è grave? Allora sentite quest’altra: in trasferta la F scudata subisce 90,5 punti per gara, peggio di chiunque altro in serie A, ed è ultima pure per differenza tra canestri fatti e subiti, meno 51 dopo sei partite. Basti pensare che nelle ultime due gare – Siena e Biella – Lamma e compagni hanno incassato 200 punti complessivi, un record assoluto, incamerando in totale 50 punti di scarto. Ed ora la domandina finale: siamo sicuri che l’aggiunta di Strawberry e di un centro, chiunque sia, cambino così vigorosamente la situazione? E’ lecito pensare che non sia così facile ne’ automatico.

Categoria: Basket
 

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