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FORTITUDO

Huertas – voto 6 – (6pti, 2/2, 2/3, 0/1) – Due falli iniziali che sembrano l’ennesima bottigliata sui gioielli di famiglia, la squadra che va meglio con lui in panca, poi prende quota piano piano, spegnendo il tentativo ospite di rientrare in gara. Fosse continuo, sarebbe un’altra cosa.
Strawberry – voto 6,5 – (16pti, 4/4, 6/9, 0/2) – L’esplosione del secondo quarto è figlia soprattutto delle corse di chi lo serve bene, e lui fa il Paolo Rossi della situazione segnando sempre. Meglio in velocità che non a difesa schierata, non esagera nemmeno tanto rispetto ad altre volte.
Mancinelli – voto 6 – (7pti, 1/2, -, 2/2) – Non che faccia tanto per risollevare le sue quotazioni dopo le recenti narcolessie, ma un discreto lavoro di taglia e cuci sia dietro che davanti, preferendo forgiare per i compagni che non per sé, è roba buona che va oltre le statistiche.
Fucka – voto 6 – (2pti, 2/2, 0/2, 0/1) – Le cose nel primo tempo vanno talmente bene che lui quasi si distrae, pensando che una giornata di pausa, in questo suo turbolento primo periodo della reincarnazione bolognese, se la può prendere.
Papadopoulos – voto 6,5 – (17pti, 5/6, 6/9, -) – Riesce a far buone cose davanti anche in una giornata di tante corse, poi l’andamento del match fa sì che Pancotto studi altri giocatori, precedentemente quasi inutilizzati.
Gordon – voto 7 – (23pti, 7/7, 5/9, 2/4) – La cazziata che si becca da Pancotto dopo una indicazione non seguita, malgrado un ottimo inizio, fa esplodere il Palasport in un omerico applauso. Ma qualche clap clap se lo prende anche autonomamente, con le sue iniziative spesso lanciate da una buona difesa. Oddio, la regia non ha cittadinanza nella sua testa, ma per stavolta passi: se basta un urlaccio dei tifosi per farlo giocare così, pregasi regalargli DVD del dopo Avellino.
Malaventura – voto 6 – (7pti, -, 2/4, 1/4) – Mette lo zampinone nel miglior momento bolognese, altro giocatore da cui sarà indispensabile avere un qualche apporto, quello che con Sakota – tal degh, non giocava mai – non c’era quasi mai stato.
Slokar – voto 5,5 – (2pti, -, 1/1, -) – Provato anche in posizione da 4, denota l’acerbità di chi è stato fuori, e ci capisce poco.
Achara – voto 6 – (2pti, -, 1/1, -) – Non positivissimo, è in campo quando nel terzo quarto Belgrado rimonta. Non ha colpe specifiche, diciamo.
Cittadini – voto 6 – (6pti, 2/2, 2/3, -) – Insospettati segnali di vita, dopo due mesi di totale nulla: che sia l’inizio della rimonta, o la nullità degli avversari, lo scopriremo (indovinate un po’) solo vivendo.

FMP BELGRADO

Covic – voto 5,5 – (7pti, 2/3, 1/1, 1/5) – Buone corse nei primi minuti, poi gli corrono sopra, poi almeno evita il tracollo.
Zivanovic – voto 5,5 – (2pti, -, 1/4, 0/1) – Leggerino.
Jeremic – voto 5 – (3pti, 1/1, 1/6, 0/2) – Spara tutto nel 2+1 che apre la partita, poi non gli resta altro.
Labovic – voto 5 – (5pti, 1/2, 2/5, 0/3) – Ci prova anche troppo, solo danni.
Raduljica – voto 6 – (10pti, 6/7, 2/5, -) – Cerca di non abbassare la guardia, benino nel terzo quarto.
Protic – voto 5,5 – (5pti, 1/3, 2/4, 0/3) – Motorino che spesso va fuori giri.
Stamenkovic – voto 5,5 – Apparizione pallida.
Markovic – voto 5,5 – (2pti, -, 1/1, -) – Idem con patate.
Pniny – voto 5 – (2pti, 2/2, 0/1, 0/1) – Confuso e infelice.
Milutinovic – voto – (2pti, -, 1/1, 0/1) – Faccino da tredicenne.
Ilic – voto 6 – (8pti, -, 4/5, 0/1) – Tra i meno peggio dei suoi, qualche cesto.
Samardziski – voto 6 – (15pti, 9/14, 3/7, -) – Si guadagna falli, migliore degli ospiti.

VERBA MANENT

Pancotto – Avevo chiesto di giocare due tempi con la stessa intensità e attenzione, per crescere di squadra, e avevo chiesto impegno difensivo totale, con contropiede e maggior numero di passaggi. La strada sembra ben iniziata, ma è un primo passo di Coppa, e mi aspetto ora altri progressi sostanziali. Il campionato non ci aspetta, ma la disponibilità questa squadra ha dimostrato di averla. Commettiamo ancora errori gravi, forzando passaggi in area e rialzando le gambe a tratti, atteggiamenti che piano piano dobbiamo eliminare. Però ripeto, sono contento di quanto visto. Il primo coro? Nonostante l’età e le tante partite mi emoziono: vengo dalla gavetta, ma lavoro sempre per i complimenti, e il segnale di oggi è che questo popolo ha bisogno di credere e di avere fiducia. Non aspettano altro, noi cercheremo di accontentarli, anche se qualsiasi allenatore, al mondo, ha bisogno dei suoi giocatori. La reprimenda a Gordon? Volevo che l’ultima azione arrivasse in altro modo, e serviva che io dessi alla squadra un segnale. Però lui ha fatto una ottima partita. Le rotazioni difensive? Con maggiore aggressività sulla palla, se uno ci prova gli altri vanno dietro, e serve trovare sicurezze. Poi, la nostra difesa oggi è andata nella direzione di darci fiducia, con impegno e buone rotazioni.

Stepandic – Noi siamo giovani, forse troppo, e abbiamo fatto male nel secondo e ultimo quarto. Ma stiamo lavorando per il futuro.

Categoria: Calcio
 

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