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FORTITUDO

Huertas – voto 4 – (11pti, 5/6, 3/6, 0/2) – Il coraggio, se non ce l’hai, non lo si può inventare. E nemmeno la personalità, che pare totalmente difettare a chi, nel ruolo di regista, dovrebbe averne a frotte. Totalmente spaesato e senza frecce, altra gara nulla.
Gordon Рvoto 5,5 Р(18pti, 2/3, 5/9, 2/3) РGiocando da solo, riesce anche a fare un discreto bottino, ma ̬ poi solo una piuma che non fa male. Come se Biella preferisca far sfogare lui ed imbrigliare invece gli altri. Regia, comunque, poco incisiva.
Woods – voto 4 – (6pti, -, 3/6, 0/3) – Un po’ soffre una gestione di squadra che non lo mette mai nelle condizioni ideali per aprirsi il campo, un po’ una indolenza che sembra figlia di un risveglio con il piede sbagliato. Aspetta rifornimenti che non arrivano, nulla fa per anderseli a prendere, giornata di permesso non retribuito.
Mancinelli – voto 4 – (8pti, -, 4/8, 0/3) – Alza bandiera bianca anche lui: prima vedendo la fine della sua luna di miele con il tiro da 3 punti, poi diventando pallina che il flipper difensivo biellese manda dove vuole. Sotto tono, pure lui.
Cittadini – voto 4,5 – (2pti, -, 1/3, -) – I primi minuti, l’ennesima figura da studente impreparato, e Sakota – forse con troppa severità, ma è anche vero che di risposte proprio non ne arrivano – lo saluta.
Lamma – voto 5 – (6pti, 4/4, 1/2, 0/1) – Stavolta annega anche lui, ma non può rimediare a tutti gli errori, sia quelli dei compagni che di chi quei compagni glieli mette accanto.
Malaventura – voto 5 – (3pti, , 0/1, 1/2) – Nulla può, anche se qualcosa di più della mera sponda glielo si potrebbe chiedere.
Slokar – voto 4,5 – (5pti, 0/2, 1/6, 1/1) – Tabellino bugiardo, almeno per quanto riguarda la quota dei rimbalzi. Lì sotto banchettano tutti, e lui rimane in posa assolutamente contemplativa.
Achara – voto 5,5 – (10pti, 4/5, 3/4, -) – Altra doppia cifra guadagnata nel garbage time, quando ormai Biella aveva mandato in campo anche i figli dei raccattapalle.

ANGELICO BIELLA

Smith – voto 7 – (12pti, 2/2, 2/2, 2/6) – Non gli serve nemmeno premere più di tanto l’acceleratore, manda a canestro tutti i suoi compagni (6 assist) quasi con la pipa in bocca.
Gaines – voto 7 – (20pti, 4/5, 2/4, 4/9) – Subito una vendemmia di triple, con cui ubriaca gli avversari prima e i compagni poi. Nel senso che i primi perdono la tramontana, i secondi si divertono.
Jerebko – voto 7 – (17pti, -, 4/5, 3/5) – Spariglia la faccenda prima sulle praterie che la F lascia in avvicinamento, poi con due triple: troppa grazia, esce felice e vincente bussando con gioia anche dietro.
Gist – voto 7 – (15pti, 1/2, 7/10, 0/3) – Chissà se poi gli hanno fatto fare la doccia, vista la facilità con cui ha bottinato e portato a casa lo scalpo degli avversari.
Garri – voto 8 – (12pti, 4/4, 4/9, 0/1) – Roba così, in Virtus se la sognavano. Domina a rimbalzo, e in attacco gioca con una logicità da chiedersi se al PalaMalaguti (allora così si nomava) avesse una allergia all’area pitturata. La serenità, a quanto pare, può tutto: 12 rimbalzi, 30 di valutazione, amen.
Spinelli – voto 6,5 – (6pti, -, -, 2/3) – Il solito andamento da motoscorreggetta, che fa tanto fumo e rumore ma che, comunque, riesce anche a fare strada. Un po’ di confusione, poi si rimette in pista.
Raspino – voto 6,5 – (4pti, 2/2, 1/1, -) – Minuti contro Woods che passano quasi in totale tranquillità, con la ciliegina di un cesto che fa partire l’applausometro.
Aradori – voto 5,5 – Disperso.
Jurak – voto 6 – (5pti, -, 1/4, 1/2) – Non forza la mano contro la sua vecchia squadra, si limita a raccogliere corpose briciole.

VERBA MANENT

Sakota – Biella merita le congratulazioni, per una vittoria presa già nel primo quarto: dopo quell’inizio, per noi è stato difficile rientrare con i giocatori che abbiamo. Per noi non è facile adesso, con le rotazioni che abbiamo, ma questa è la squadra: abbiamo provato a cambiare qualcosa, ma non è andata. Siamo sembrati terribili, abbiamo perso totalmente confidenza e nel secondo tempo non è nemmeno sembrata pallacanestro: in difesa nulla, in attacco nulla, abbiamo giocato la peggiore partita dell’anno. E’ una questione di fiducia che si perde, dopo aver lavorato duramente per tutta la settimana, e non è stato possibile fare nulla. Abbiamo cercato di cambiare qualcosa, anche con la zona pur non piacendomi, ma non c’era modo di cambiare nulla. Mancinelli e Woods? Molto male. Ma ripeto, ora la situazione è quella, ci mancano dei giocatori, e dobbiamo dare il ruolo di protagonisti a chi non è fatto per questa situazione.

Bechi – Per noi un altro passo in avanti nel miglioramento e nella crescita della squadra, dato che in ogni partita mettiamo qualcosa in più, e i risultati si sono visti. Ben giocato per 40’, abbiamo sempre condotto vincendo ogni quarto: prova positiva di squadra, tutti si sono passati la palla e hanno trovato il compagno libero. Volevamo chiudere i loro giocatori di maggiore talento, e ci siamo riusciti: poi, di conseguenza, abbiamo fatto l’attacco che più ci aggrada.

Categoria: Basket
 

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