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GMAC BOLOGNA

Huertas – voto 7 – (21pti, 2/3, 5/8, 3/5) – Si viaggia sempre rischiando di calpestare la buccia di banana da un momento all’altro, ma se non sempre si fa seguire dalla squadra (malgrado i 6 assist) se non altro fa canestro spesso e volentieri, soprattutto in momenti nei quali attorno a lui non c’era quasi niente. La migliore dell’anno.
Strawberry Рvoto 7 Р(19pti, 1/2, 6/9, 2/5) РQualche esubero al tiro come capitava ai tempi in cui Woods guardava da lontano, ma ̬ anche bravo a preferire il buttarsi dentro che non sfidare la sorte da lontano. 6 rimbalzi, e una sfida personale con Forte che alla fine lo vede vincitore. Tempo di fragole.
Mancinelli – voto 5,5 – (2pti, -, 1/3, 0/1) – Cresce subito nel settore falli, e perso l’equilibrio non riesce a rimettersi dritto. 5 rimbalzi, ma non proprio la serata più allegra per lui.
Fucka – voto 5,5 – (5pti, 1/2, 2/7, -) – 28 minuti senza fare particolari miracoli, non riesce a mettere i denti sulla torta.
Papadopoulos – voto 7,5 – (21pti, 9/11, 6/10, -) – 41 di valutazione, anche se nel secondo tempo la squadra quasi si dimentica di servirlo. Prima, un fattore decisivo che non sbaglia quasi niente. La rivincita ellenica.
Gordon – voto 6 – (10pti, 3/3, 2/9, 1/1) – Più quantità che non qualità, facendo perdere alla F quel buon giro di palla che aveva caratterizzato la prima fase. Si fa perdonare cercando di difendere dietro, e portando giù 7 rimbalzi.
Malaventura – voto 5 – (0pti, -, 0/2, -) – Il plus/minus lo lapida con un -18 in 14’, forse ingenerosamente, ma è anche vero che non punge davanti e subisce di tutto dietro.
Cittadini – voto 5 – 9 minuti e trilione evitato grazie ad un fallo commesso e ad un assist. Va bene il profilo basso, ma qui è troppo.
Bagaric – voto 6 – (2pti, -, 1/1, -) – Il classico incoraggiamento per chi è ancora fisicamente impalato.

SNAIDERO UDINE

D’Ercole – voto 6 – (8pti, 1/2, 2/4, 1/3) – Primo quintetto in serie A per lui, che tanto bene aveva fatto alla prima di campionato contro questa F, facendo credere ad una esplosione clamorosa poi risultata effimera. Huertas gli scodella la migliore in stagione, ma è bravo a non cercar di nascondersi dietro le materne sottane, e sta in gara fino all’ultimo.
Forte – voto 5 – (9pti, -, 3/3, 1/7) – Come se in area ci fossero i coccodrilli, a lungo preferisce sbagliare da 3 che non andare a sudare per cercare altri modi di fare canestro. Quando Sacchetti lo toglie, Udine entra in campo.
Anderson – voto 6,5 – (23pti, 1/2, 2/5, 6/14) – Tira tutto quello che gli passa vicino, ma è anche un pericolo davanti al quale non si può abbassare la guardia. Fa soffrire fino al penultimo.
Torres – voto 5,5 – (8pti, -, 1/4, 2/4) – Reso irriconoscibile dalla tricoterapia, è tra i pochi a giocare quando Udine non giocava, mentre dopo è più quantità che non qualità.
Ortner – voto 5 – (7pti, 1/2, 3/6, -) – Completamente spupazzato nel primo tempo, blandi tentativi di riscossa dopo l’intervallo.
Buskevics – voto NG – (0pti, -, -, 0/1) – Ai margini.
Antonutti – voto 7 – (16pti, -, 5/5, 2/3) – Quando decide di volerla riaprire, lo fa. Irrisolvibile per la difesa Fortitudo, avesse trovato un compagno a dargli man forte (con la minuscola), forse ora si parlerebbe di un altro risultato.
DiGiuliomaria – voto 6 – (4pti, 0/3, 2/4, 0/2) – Mette discreti fermini in difesa, peccato per Udine che due liberi importanti finiscano nelle sue mani. E questa non è proprio materia d’esame, per lui.

VERBA MANENT

Pancotto – Una partita spareggio, dove abbiamo fatto vedere tante cose buone, e dove dobbiamo capire che serve trovare costanza di rendimento sui quattro periodi. Tante cifre dimostrano che siamo stati bravi a prendere dei vantaggi, così come certa difesa e l’ottimo inizio. Poi, riconoscendo le caratteristiche di una Udine che non molla mai, loro sono rientrati ma noi qui siamo stati bravi a fare ottime cose sia davanti che dietro. Complimenti ai miei, abbiamo vinto la prima gara spareggio e siamo riusciti a dare una soddisfazione casalinga ai nostri. Ora dobbiamo crescere anche nelle espressioni, ricordando che si deve lavorare per la squadra e non pensando di essere indispensabili: la squadra alla fine lo ha capito, e l’ha portata a casa utilizzando soprattutto olio di gomito. Questo perché dobbiamo capire quale è la situazione della squadra, che deve ancora crescere come mentalità. La loro rimonta finale? Loro sono stati bravi a rientrare, e noi non siamo riusciti a trovare alternative al gioco in area, calando poi l’intensità difensiva e subendo 47 punti nel secondo tempo. Ma ripeto, di fronte alla loro prevedibile rimonta, noi abbiamo risposto facendo quello che serviva. Non sempre siamo stati bravi a servire al meglio Papadopoulos, una delle tante ricerche che dovevamo fare sapendo che Udine avrebbe giocato con assetti piccoli: è una delle tante cose su cui dobbiamo lavorare, ma è anche vero che non lavoriamo insieme da agosto come vorrei, e tante cose devono essere riviste. Dobbiamo avere alternative, anche perché non puoi andare sempre in area o sempre da fuori. I tiri liberi? Non sono una nostra peculiarità, andiamo a giornate pur lavorandoci tanto, come nel tiro da 3. Vedere piccoli progressi nelle percentuali ci regala fiducia, come il fatto di essere sempre presente a rimbalzo o nei recuperi: 104 di valutazione, 41 Papadopoulos che è un pivot, queste sono le cose che devono farci capire in che direzione andare. Dobbiamo progredire, non pensare che abbiamo vinto lo spareggio, e ricordare che ora ce ne saranno altri 14, di spareggi: tutti dobbiamo fare un passo in avanti. Woods? Se è stato tagliato ci sono ragioni importanti. Il pubblico? Già è importante, quello della Fortitudo ancor di più: il nostro buon inizio è stato anche grazie alla positività della gente. Mancinelli? Buono in difesa su Anderson. Cittadini da 4? Voglio dare spazio agli italiani, forse siamo la squadra che dà più minuti agli italiani, perché vogliamo responsabilizzarli e perché loro devono essere il baluardo che deve spiegare, magari anche a “schiaffoni” ai compagni, cosa sia la Fortitudo agli altri. Tutto può essere un momento di crescita: io sono da poco nella storia della F e cerco di dare energia, ma quello che significa lo devono capire tutti.

Sacchetti – Due partite diverse, una pessima e una buona. Noi ci aspettavamo una difesa molto fisica sui nostri finalizzatori, ed è quello che all’inizio è successo. Nel secondo tempo abbiamo messo in campo una intensità diversa, abbiamo sbagliato qualche libero di troppo a differenza loro, e ci è mancato il cinismo per fare il break finale, quando alla fine non dovevamo sbagliare niente. Speravo che la Fossa restasse fuori, perché si è sentita, ma noi avremmo dovuto sfruttare meglio la loro tensione. Forte? Non mi è piaciuta la faccia, e alla fine ho preferito non rimetterlo in campo.

Categoria: Calcio
 

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