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FORTITUDO BOLOGNA

Lamma – voto 6 – (5pti, -, 1/1, 1/3) – Mandato a spasso da Green, sia in attacco che in difesa, per 30’ di autentica sofferenza, riesce a dipanarsi dalle altrui ragnatele per un finale dove mette punti, difende meglio, e riesce perfino a far segnare Slokar. Quasi 30’ giocati, la morale quindi è sempre la stessa: da lui, pur con i suoi evidenti limiti, non si può prescindere.
Gordon – voto 6,5 – (12pti, 3/7, 3/8, 1/2) – Nel terzo quarto riesce finalmente a dimostrare un minimo ciò che sa fare: punti, lavoro lontano dalla palla con rimbalzi e recuperi, anche se non è che le gomme riescano sempre a stare belle fisse sulla strada. Ma visto come erano andate le cose in precedenza, e in un primo quarto da far rimpiangere i Goldwire dei bei tempi, è già una notiziona. Ora, provare a mantenere la freccia verso l’alto, prego.
Woods – voto 8 – (30pti, 3/5, 12/18, 1/4) – Gli vengono gli occhioni lucidi, quando alla fine scopre accanto a sé qualche amico che gli permette di non essere da solo, in attacco, a provar di sfondare il muretto reatino. Prima era stato l’unico a mostrare minimi fondamentali offensivi, tirando tanto ma senza mai sembrare egoista, visto il contesto: arrivano anche 9 rimbalzi, partitona.
Mancinelli – voto 6,5 – (15pti, 2/3, 5/6, 1/3) – Sornioneggia un po’ troppo, specie in una difesa dove non risponde sempre presente alle critiche Sakotiane sulla mediocre difesa fortitudina in postbasso. Vero che i centimetri e i chili, chi li ha, non li può creare passando dal chirurgo estetico, ma non sembra nemmeno che ci sia una gran voglia di fare. Almeno, si risveglia nel terzo quarto, dando una mano al resto della truppa.
Cittadini -voto 6 – (3pti, 1/2, 1/1, -) – Ancora due falli iniziali a precluderne l’utilizzo con continuità, come avvenuto a Porto San Giorgio cresce difensivamente nel terzo quarto, mondandosi dal peccato di non essere giocatore su cui si possa far affidamento in ogni momento della partita.
Huertas – voto 4,5 – (2pti, 0/2, 1/4, 0/1) – Saranno gli infortuni, sarà che gli hanno dato un libretto di istruzioni scritto in una lingua a lui aliena, ma anche oggi non fa niente che possa ricordare il suo più che discreto curriculum iberico.
Malaventura – voto 4,5 – (0pti, -, -, 0/3) – Si fa mettere i piedi in testa da Prato per tutto il secondo quarto, e risponde con una fitta sassaiola dall’arco che, a malapena, raggiunge il ferro. Minutaggio oggi ingiustificato, se non per il fatto che, di alternative, non ce ne stanno.
Slokar – voto 5 – (2pti, -, 1/1, -) – Qualcuno gentilmente lo prenda e lo tolga dal congelatore. O meglio, gli spieghi che giocare a pallacanestro non è poi una brutta cosa, specie quando la disoccupazione avanza e avere un posto di lavoro fisso è qualcosa di cui essere felici. Pare non ne abbia voglia, prima di dare segnali di vita nel finale di partita. Il microonde, però, va acceso prima.
Achara – voto 6 – (4pti, 2/2, 1/1, -) – Prova ad essere tra i meno peggio dietro, e tra qualche ingenuità e i cinque falli mostra, se non altro, una affidabilità imprevista anche solo un mese fa.

SOLSONICA RIETI

Green – voto – 6,5 – (16pti, 5/6, 4/7, 1/4) – Gioca alla Garris per un po’, facendo girare la palla discretamente e agendo di suo quando serve. Il corso della partita però gli chiede di più, e non sempre si fa trovare prontissimo.
Campbell – voto 5,5 – (10pti, 0/2, 2/6, 2/3) – Si sfascia lentamente dopo un discreto inizio, omettendo di lasciar tracce nella contesa dopo il primo tempo, e chiudendo il tutto con un antisportico. Continuità, codesta sconosciuta.
Prato – voto 6,5 – (14pti, 1/2, 4/6, 1/3) – Si dimostra sempre più giocatore che, a questi livelli, ci può stare eccome. Segna, forza poco e difende laddove serve: figlio di una Fortitudo maggiore che, oggi, di uno come lui avrebbe bisogno.
Sklavos – voto 6,5 – (18pti, 5/8, 5/8, 1/3) – Altro giocatore che, in post basso, fa malissimo ad una Fortitudo che non ha ancora centimetri e peso per affrontare questo tipo di struttura fisica. Ultimo ad arrendersi.
Pasco – voto 6 – (4pti, -, 2/2, -) – Legna sotto le plance, ma è anche vero che con le voragini lasciate dalla Fortitudo in quelle zone del campo, c’era occasione per fare ben altro.
Tisato – voto NG – (0pti, -, -, 0/1)
Gigena – voto 5,5 – (5pti, -, 1/2, 1/3) – Qualche pietra, poco da segnalare.
Yango – voto 5 – E’ più il fumo che l’arrosto, sebbene con lui in campo la squadra non vada poi tanto male. Ma, al netto, non per merito suo.
Hubalek – voto 4 – (0pti, -, 0/1, -) – Fa sembrare perfino Woods un difensore, è tutto dire.

VERBA MANENT

Dragan Sakota: ”Credo che in questo periodo ogni partita sia molto importante per noi. Abbiamo fatto molti cambiamenti e questa è la squadra che dovrà andare avanti fino al 25 novembre. Cerchiamo di fare adattamenti e di migliorare ogni partita, . in particolare ho notato un netto miglioramento a rimbalzo.
Abbiamo vinto una partita molto importante, non era facile giocare contro Rieti che è una squadra molto ostica che sa aspettare e giocare con pazienza. Avevamo bisogno di prendere energia dopo questo periodo, i nostri tifosi ci hanno dato una grande manoE’ vero che Woods è stato l’unico a segnare con continuità, ma veniamo da un periodo con molti infortuni, con Gordon e Huertas che non erano in buone condizioni. Per cui avevamo bisogno di qualcuno che ci desse punti extra, e Qyntel ha un talento smisurato e sapevo di poter contare su di lui. Non ci ha dato solo 30 punti ma anche 9 rimbalzi, 8 recuperi e una gran difesa. Una prova che va molto oltre i punti segnati.
Huertas non stava bene, in settimana non si è praticamente allenato; fortunatamente Davide Lamma ha giocato una grande partita. E’ veramente difficile lavorare per due mesi con mezza squadra, tra giocatori infortunati o puniti. Non vuole essere una scusa, ma una spiegazione degli alti e bassi che necessariamente attraversiamo.

Lino Lardo: ”Faccio fatica a commentare questa partita; dico grazie ai miei ragazzi e anche se sono impopolare dico che questa partita meritavamo di vincerla noi, anche nelle condizioni in cui eravamo, con Ingles infortunato in riscaldamento. Però tante volte non gira così e i due punti sono andati alla Fortitudo che ha fatto un grandissimo quarto quarto. Dovevamo forse essere più cinici nel terzo quarto, e dare la mazzata finale.
Una cosa sugli arbitri. Per tutto il secondo tempo abbiamo giocato col rumore costante dei fischietti, senza capire qual era il fischio vero dell’arbitro, ed è stato fatto un solo richiamo che è stato ignorato dal pubblico. Non vuole essere una scusa, ma è stato molto penalizzante giocare così e vorrei sapere cosa dicono i regolamenti in merito.”

Categoria: Basket
 

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