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FORTITUDO

Gordon – voto 5 – (2pti, -, 1/1, 0/2) – Ad un certo punto gli diventa compito improbo anche il portar palla oltre la linea di metà campo, a prova di capacità dirigenziali da bancarotta immediata, almeno al giorno d’oggi. Impacciato nel palleggio, non riesce a mostrare altro prima di chiamarsi fuori per una provvidenziale bua.
Forte – voto 8 – (33pti, 2/2, 5/9, 7/15) – Gli si perdona anche il fatto che in difesa porta sempre la giustificazione, quando in attacco si infiamma e mette a ferro e fuoco Udine. Prima con le triple, poi con le penetrazioni, pur esagerando a volte in un egoismo non sempre ad hoc. Ma quando la palla va dentro, come si dice, buona camicia a tutti. Doveva fare qualcosa in più, visto le assenze, e risponde presentissimo.
Mancinelli – voto 7 – (22pti, 6/6, 5/9, 2/4) – Più lavoro per la squadra che non per sé a lungo, decide di alzare la voce quando, nell’ultimo quarto, Caja si mette a zona. Ne arrivano 10 punti filati, il parmigiano sui tortellini alla panna. Buon appetito.
Cittadini – voto 6,5 – (9pti, 3/4, 3/3, -) – Al limite del sonnolento dietro, se la sfanga mostrando buona lena offensiva, a inizio primo e terzo quarto. Sono poi le uniche zone della partita che frequenta, visto che la colonna dei falli sale anche troppo in fretta.
Slokar – voto 6,5 – (10pti, 4/5, 3/4, -) – Non di immediata risposta, soprattutto in difesa, è però costretto a tenere il campo a lungo vista la condizione degli esterni biancoblu: un po’ alla volta si rimette in carreggiata, e termina con rinfrancante doppia doppia.
Lamma – voto 6,5 – (3pti, 0/2, 0/2, 1/2) – Esordisce con antisportivo figlio delle nuove regole (chi tocca l’ultimo uomo muore, a prescindere), poi piano piano rientra nella norma, facendo come sempre la formichina buona a far girare la squadra senza fronzoli e orpelli.
Malaventura – voto 6 – (7pti, 2/2, 1/2, 1/5) – Mette il suo mattoncino, tenendo il campo nel finale.
Bagaric – voto 6 – (2pti, 0/2, 1/1, -) – Come le arance di questi giorni: ce ne sono di buone, ma le più sono ancora indietro. Qualche minuto nel secondo quarto,
Achara – voto 6 – (2pti, -, 1/1, -)Non fa disastri, schiaffa un tapin, e in fondo non è nemmeno una cattiva notizia.

SNAIDERO UDINE

Jackson – voto 5 – (5pti, 3/4, 1/4, 0/4) – Cerca il lavoro dietro, anche perché davanti è inchiostro che non lascia traccia. Il giovin D’Ercole gli toglie il palcoscenico.
Anderson – voto 6 – (20pti, 2/2, 6/9, 2/10) – Gioca da solo, a tratti, cercando di portarsi dietro una banda di giocatori ancora troppo indietro: non serve.
Torres – voto 5,5 – (7pti, 1/2, 3/7, 0/2) – Acciaccato, dovrà però capire in fretta che, a questo livello, non potrà limitarsi a fare il gregario di lusso. A Udine serve tutt’altro.
DiGiuliomaria – voto 5 – (2pti, -, 1/1, 0/1) – 7 rimbalzi, ma praticamente niente altro da segnalare.
Romero – voto 5 – (7pti, 1/2, 3/9, 0/2) – Lascia poche tracce, altro giocatore che dovrebbe fare il protagonista ma si chiama mestamente fuori.
D’Ercole – voto 7 – (15pti, -, 3/3, 3/7) – Alla faccia di chi dice che gli italiani giovani entrano in campo con il pannolino: questo passa direttamente da Topolino ai porno, mostrando erezione agonistica che, con 8 di fila, lo fa conoscere al pubblico udinese. Anche quando non gli entra per un po’, continua a provarci eccome: sorpresona, peccato che gli altri non lo seguano.
Antonutti – voto 5,5 – (6pti, 4/4, 1/1, 0/1) – Abituato da Pancotto ad entrare in quintetto sempre e comunque, mostra un po’ di polvere al momento di aggregarsi ad un gruppo già in corsa.
Ortner – voto 6 – (10pti, 2/2, 4/8, -) – Minimo indispensabile, tra i meno peggio.

VERBA MANENT

Sakota – Credo che abbiamo dato una risposta importante, dimostrando carattere quando i miei giocatori dovevano mostrare maggiori responsabilità, specie quando si è fatto male anche Gordon (distorsione alla caviglia sinistra). Abbiamo migliorato sensibilmente in difesa nel secondo tempo, e questa è forse stata la chiave della partita; in attacco non avevamo molte opzioni, e dovevamo per questo cercare di giocare nel modo più intelligente possibile, e questo ci è andato bene. Adesso andiamo avanti, abbiamo un calendario tra i peggiori della serie A, e dobbiamo prendere ogni partita come una opportunità per provare a fare qualcosa di diverso rispetto alla precedente: serve più forza per andare a rimbalzo, maggiore cooperazione tra tutti i giocatori, cercando di far crescere la chimica tra tutti giorno dopo giorno. Ora Roma, una delle grandi partite che ci attendono quest’anno, sappiamo a cosa andiamo incontro. Bagaric? Dovrà stare attento ai contatti, visto che spesso gli fischiano contro, ma guardo anche al fatto che è appena arrivato.

Caja – Sapevamo del talento della Fortitudo, sarebbe servita una partita più incisiva dal punto di vista offensivo, ma non siamo riusciti a trovare il ritmo giusto. Mancinelli e Forte hanno fatto una partita eccellente, quale è il loro livello, e hanno dominato la partita: gli altri sono stati bravi a seguirli, noi non ce l’abbiamo fatta.

Categoria: Basket
 

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