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Fortitudo Bologna-FCB Barcelona 76-81 (24-15, 36-39; 51-56)

FORTITUDO: Huertas 4 (2/2), Gordon 10 (2/6 2/4), Mancinelli 12 (4/11 0/2), Cittadini 11 (4/6 1/1), Malaventura (0/1 0/2), Lamma, Slokar 5 (1/1 1/1), Achara, Forte 8 (3/6 0/4), Woods 26 (7/14 2/6), Borra ne, Zahariev ne. All.: Sakota

FCB BARCELONA: Basile (0/1 0/3), Barrett 15 (3/5 1/1), Trias 2 (1/3), Barton 9 (3/3 1/4), Lakovic 4 (0/1 1/1), Andersen 12 (4/5 1/3), Rey 3 (1/1), Vazquez 13 (6/11), Djedovic 3 (1/2 da tre), Ilyasova 13 (3/4 1/1), Sada 3 (0/1 1/1), Grimau 4 (1/4 0/1). All.: Pascual

Arbitri: Facchini, Filippini, Lanzarini. Totale Tiri: Bol 29/67 (6/20 da tre), Bar 29/56 (7/17 da tre). Tiri Liberi: Bol 12/15, Bar 16/20. Rimb.: Bol 38 (Mancinelli 8), Bar 31. Ass.: Bol 12 (Mancinelli 6), Bar 12 (Grimau 4). Spettatori: 4.718.

Luci spente. Solo il maxischermo a mandare in loop alcune immagini delle amichevoli che la Fortitudo ha giocato in questi giorni. Tanta attesa, e ci vorrà ancora un paio di settimane prima di vedere un match che valga i due punti. Ma ora è presto e seppur in campo ci si vada “solo” per un vernisage, il popolo biancoblù ha risposto nel migliore dei modi, riempiendo il PalaDozza e applaudendo i beniamini della Stagione che si appresta a cominciare, chiamati in campo dal pubblico e accolti a bandiere festanti dai ragazzi della Fossa dei Leoni. Basile? C’è anche lui, presentato da Michele Forino per ultimo nelle file del Barcellona e accolto, oltre che dalla standing ovation del Palazzo e uno striscione dalla curva Schull “un’estate di parole non cancella 6 anni di amore”, anche da immagini di un passato che qualche lacrimuccia ha fatto scivolare giù. «Signore e Signori, uno di noi: Gianluca Basile». E come poteva essere altrimenti?
Tante emozioni che non hanno fatto passare in secondo piano la partita. Amichevole al punto giusto, perché né Barça né Fortitudo hanno lesinato. Difese ancora da oliare, ma attacchi che hanno lasciato intravedere buone cose. Slokar, oggi, può giocare da 5 tattico, punendo col suo tiro da fuori (12-8), mentre Mancinelli e Woods sono perfettamente complementari. Si cercano i biancoblù sotto l’attenta regia di Huerts e giocare davanti a Lakovic è uno stimolo ulteriore per il miglior play della passata stagione Acb (18-13). Fluida la Effe, un po’ meno il Barça, così Pascual ci parla sopra (22-15) ma il primo quarto è targato Fortitudo, e per vedere qualcosa anche dai blaugrana ci vuole la tripla di Sada del -5. Bologna va così in impasse, le seconde linee fanno un buon lavoro, spesso non premiato dal canestro e con 5’ da giocare è Sakota a chiedere un time out per sistemare la banda. Ma le cose ancora non girano e se sotto Cittadini non vale (oggi) Slokar, anche Woods dopo l’avvio pimpante incappa in soluzioni buie, lasciando così al Barça un break di 8-0 che vale il +1 (29-30). Sakota prova con Achara a riempire l’area colorata, ma il colpo è a salve e in fondo al secondo quarto il parziale è di 24-12 per Pascual.
Tutto da rifare per provarla a vincere, ma l’avvio dopo l’intervallo non è dei migliori e il Barça può scrivere l’ennesimo parziale (8-1 nei primi 5’, 37-47). Ci prova Mancinelli a dare fiato alla truppa, ma sono ancora i blaugrana a fare la partita e sulla tripla di Ilyasova del +11 Sakota va col time out per catechizzare i suoi. Tuttavia la Fortitudo non pare trovare una reazione degna di nota, e neppure il secondo alleyhoop di Woods pare risvegliare dal torpore la banda biancoblù. Ma è dalle mani del moro di Memphis e del Mancio che escono le perle migliori del terzo quarto, e quel briciolo d’ossigeno per non capitolare anzitempo, e la verve di fine quarto regala alle mani di Gordon e Cittadini un break di 8-2 in avvio di ultima frazione che riporta la Effe avanti di 1 (59-58). Sembra la Fortitudo di inizio gara, ma il Barça dopo il time out di Pascual non è da meno piazzando in un 1’ un contro break di 7-0 (61-65). Si accende la gara vicino al traguardo. Da una parte le triple di Barton e Barrett, dall’altra il verticalismo di Cittadini e Woods (70-73). Sembra riaprirsi tutto proprio nel finale ma l’abbrivio in fondo alla contesa non è sufficiente alla Fortitudo per entrare in porto da vincente.

Dai fatti sul campo alle parole negli spogliatoi con Dragan Sakota: «E’ stato un grande onore avere il Barça qui a giocare per la nostra presentazione. Poteva essere un problema affrontare una squadra con un gruppo che si conosce bene con pochi giocatori, ma siamo riusciti a giocare una buona gara e possiamo essere soddisfatti seppur abbiamo perso. Tuttavia abbiamo dimostrando il nostro potenziale e tutto è nelle nostre mani. Penso che s’è visto che abbiamo fatto miglioramenti. Gli errori sono arrivati perché ci siamo allenati poco assieme e alcune regole difensive devono ancora essere assimilate e poi c’è anche una parte di affaticamento di alcuni giocatori ma nel complesso possiamo essere soddisfatti. Dobbiamo puntare a trovare equilibrio nel nostro gioco ma per tre settimane ci siamo allenati solo con tre esterni. Poi sono arrivati i lunghi ma nessuno di loro poteva giocare in post basso. In difesa credo molto nelle regole difensive ed è un aspetto che si mette dentro solo col lavoro. Senza dubbio abbiamo talento ma viceversa viene a mancare, in certe situazioni, quel bilanciamento di cui parlavo prima. Stasera non volevo insistere su alcuni giocatori ma la panchina non ha dato quel contributo che mi aspettavo».

Categoria: Basket
 

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