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Finalina senza rammarico, tra Fortitudo ed Upea. C’è Tyus Edney ad osservare la gara dalla panchina orlandina, ancora fuori, mentre le assenze biancoblù sono note. Sakota parte con Huertas, Forte, Malaventura, Woods e Bryan. Primo tocco e prima magia per Qyntel, che segna dall’arco sulla sirena dei 24″ col difensore addosso, mentre Capo d’Orlando cerca subito di dare la palla dentro approfittando delle ristrette rotazioni avversarie nel settore lunghi. Si corre da una parte e dall’altra e il punteggio rimane equilibrato per i primi minuti, quindi due triple di Ganeto e Binetti danno il +5 all’Upea (7-12), ma due conclusioni ravvicinate di Bryan (più fallo, la seconda) valgono l’immediato pareggio e due liberi di Woods riportano la Effe davanti. Dopo 6′ entra il giovane Borra, dopo una caduta di Bryan, e di nuovo l’Upea ne approfitta per andare dentro con Brunner. Nuovo numero di Qyntel in entrata, ma Ganeto infila altre due triple (per 11 punti personali) ridando il +6 all’Upea sul 16-22, con Sakota che dà riposo a Huertas con Gordon e rimette Bryan. Quattro liberi in fila di Sylvere accorciano a -2 (e sono già 11 pure per lui), mentre l’assist in transizione per la schiacciata in taglio di Woods porta applausi e pareggio, mentre l’entrata sulla prima sirena di Diener rimanda avanti l’Upea per 25-26. Arriva Sale Djordjevic e va a sedere in tribuna di fianco a Zoran Savic, riscuotendo applausi dal pubblico. Woods guadagna falli e manda a segno Bryan, ma un’azione da 2+1 di Diener ridà il +6 all’Upea (30-36). Gordon trova il primo canestro arrivando al ferro contro la difesa schierata. Un antisportivo piuttosto gratuito a Malaventura a metà campo su Binetti porta appena un punto ai siciliani, mentre Woods e Huertas con due triple riportano a -1 la Effe. La tiene lontana Wojcik segnando dalla media, ma Qyntel infila altri due canestri consecutivi in lay up ed è il sorpasso Fortitudo, 42-41. Time out di Sacchetti, esattamente a metà periodo, si prosegue in equilibrio con Gordon che prima segna un 2+1, quindi mette due triple in fila, e Qyntel taglia un’altra fetta di burro nella difesa orlandina per il 52-49 arrivando a quota 20. Accorcia Caner-Medley con una buona entrata sul fondo, ma l’ultima prodezza del tempo è l’assist no-look di Forte per il taglio di Gordon (15) del 55-51. Si ricomincia a gran ritmo, con l’Upea che prova subito ad alzare il ritmo trovando una tripla in ritmo di Brunner, ma Woods che ricomincia lo show andando a concludere in slalom. Binetti pareggia con una tripla, quindi ruba palla a Lamma che si fa sanzionare un tecnico ed è il vantaggio Upea, 61-65. Ci pensa Gordon, entratona sul lato sinistro subendo anche fallo, e lo imita poco dopo Qyntel con la variante di non aver subito fallo, visto il cambio di mano aereo. L’attacco successivo, ripeterà sul lato destro, stavolta prendendo pure il fischio a favore, e solo la buona grinta di Capo d’Orlando impedisce ai bolognesi di andare in fuga. Ci prova Lamma con la tripla del +6 (71-65) sullo scarico di Forte, ma di là Diener replica e guadagna pure l’aggiuntivo. Insomma, non c’è fuga ma si prosegue ancora punto a punto, con Wojcik da una parte e Bryan dall’altra che segnano da sotto, più un tentativo di allungo orlandino con Caner-Medley a segnare nuovamente in entrata e da fuori e Binetti dall’arco. Ecco allora Gordon, in arresto e tiro, e Woods dalla linea, secondo copione di serata, per arrivare al terzo fotofinish con Wojcik a scrivere il 79-82 Upea. Nei primi 2′ dell’ultimo quarto segna solo l’Upea, con Caner-Medley dalla media e Binetti in entrata, ed è il +7 per la banda di Sacchetti che dimostra di crederci, eccome. La Effe, che come ripete Sakota non ha ancora più di metà partita “vera” nelle gambe, rischia forse per la prima volta di arenarsi, ma la tira fuori dalle secche Woods con un 2+1 di pura classe, sul… quinto assist (contro zero punti) di Forte. La difesa bolognese comincia però a lasciare qualche varco di troppo dentro l’area colorata, e di conseguenza anche le uscite sul perimetro finiscono per arrivare con un passo di ritardo. Così Woods e Bryan si caricano pericolosamente di falli, ma soprattutto i siciliani raggranellano punti dalla linea salendo al +9 dell’82-91… Sakota chiama time out e rimette in campo Malaventura, mentre si fa vedere Martin capitalizzando due ricezioni dentro l’area. E’ Diener a siglare il massimo vantaggio della gara sul +11 Upea dell’84-95, mentre Malaventura spezza il digiuno dall’arco e poi va a recuperare un pallone in difesa. Ma il blocco irregolare di Bryan toglie alla Effe un attacco prezioso, quando ormai mancano appena 3′ alla fine, e in uscita dal time out Diener approfitta della scivolata di Forte per segnare dalla media. Woods prende falli pure sul tiro da fuori, ma ormai è stanchissimo e non attacca più il canestro, lo fa ancora invece Gordon che mette l’ennesimo 2+1 per il 91-99 con cui si entra negli ultimi 2′. Ultimo flash, Woods cattura un rimbalzo d’attacco e lo converte nel 2/2 che lo porta a 34 punti, ma poco dopo cade nel 5° fallo sul tiro dall’arco di Diener, che porta l’Upea a 102. Forte segna il primo canestro all’imbocco dell’ultimo minuto, ma è un -7 ormai troppo lontano da recuperare, con Bryan che esce per falli (20) e Sakota che preferisce dare spazio a Borra piuttosto che a Slokar, in campo per appena 6′ così come lo stesso Huertas sia ieri che oggi ha giocato una ventina di minuti. Vince l’Upea per 95 a 103, ma la Fortitudo esce tra gli applausi dopo aver mostrato ampi lampi di una classe purissima.

Categoria: Basket
 

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