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Piove sul bagnato. Davide Lamma, finora il playmaker più affidabile della Fortitudo – da due stagioni – ha riportato la lussazione della spalla destra. O meglio si sospetta che si tratti di lussazione, perché il giocatore dopo la risonanza magnetica di ieri oggi effettuerà i controlli specialistici e solo dopo il quadro medico sarà completo. L’incidente si è verificato nel corso dell’allenamento di mercoledì sera, al rientro dalla Germania. L’unica certezza è che il capitano non giocherà contro Ferrara. Si lavora per il derby ma le possibilità di recupero sono modeste. Secondo le previsioni più pessimistiche starà fuori un mese. Non è una bella notizia: Lamma stava giocando 21,3 minuti di media. Solo due anni fa a Reggio Emilia era più impiegato di quanto lo fosse adesso. Nelle tre gare vinte finora dalla Fortitudo ha giocato 26 minuti a Udine, 29 con Rieti e 28 con Treviso. Di fatto era il regista titolare.

HUERTAS – A questo punto il peso della costruzione del gioco cadrà su Marcelinho Huertas, finora il grande enigma della Fortitudo. Ha giocato bene con Treviso, molto meno bene in Eurocup (40.000 spettatori hanno assistito al secondo tempo della gara su E’Tv). E tuttavia il tempo dell’attesa è finito. L’Aquila non ne ha più: Huertas deve giocare già da domani con Ferrara ai livelli attesi. Altrimenti non sarà un problema da poco. Jamont Gordon e DJ Strawberry possono supportarlo in regia ma farli giocare in coppia senza un altro playmaker sarebbe un azzardo. Soprattutto se poi l’ala piccola fosse un altro giocatore offensivamente condizionante come Qyntel Woods.

WOODS – L’ala americana, che in molti ambienti è considerato a rischio di taglio (e anche per questo Savic non vuole spendere l’ultimo visto sul centro), in realtà ha ripreso ad allenarsi dopo i guai alla schiena che l’hanno tenuto fermo sia contro la Benetton che in Coppa. In casa Fortitudo c’è la convinzione di poterlo schierare contro gli estensi (che nell’elenco dei potenziali nuovi americani hanno anche Joseph Forte, ritornato sotto l’ombrello dell’agente italiano Santrolli dopo le polemiche del mese scorso). Lo stesso vale per Dalibor Bagaric anche se il centrone probabilmente non potrà fare molto di più che andare a referto. Il croato spera di poter lasciare il segno nel derby, gara che tradizionalmente sente in modo particolare.

DIKOUDIS – Ieri non c’è stato l’atteso annuncio della firma di Demos Dikoudis, il 31enne ala-centro di 2,07 che la Fortitudo ha scelto per ricostruire la batteria dei lunghi (preludio alle rinunce a Slokar o Cittadini o addirittura a entrambi). Il greco dovrebbe arrivare a Bologna per una cifra attorno ai 500.000 euro e chiudere il rapporto con il Pamesa Valencia pagando lui stesso il buy-out. Il ritardo nell’annuncio dipende non tanto da interferenze di altri club (più Badalona che Panionios) quanto dalla volontà del Valencia di non liberarlo prima delle gara di martedì in Eurocup tra Fortitudo e Pamesa, che invece avrà il sostituto di Dikoudis, l’australiano Matt Nielsen. Quindi l’ironia è che il debutto di Dikoudis in maglia biancoblu dovrebbe avvenire pròprio nel derby. Infine lunedì il presidente Gilberto Sacrati, a quanto risulta, dovrebbe chiudere in modo definitivo la questione del mutuo del Paladozza pagando l’ultima tranche legata al 2008. Con sospiro di sollievo generale.

Categoria: Basket
 

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