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E tripla fu. Dopo la sconcertante prova in termini di tiri dalla distanza contro Cento, la Fortitudo ha trovato la vittoria in quel di Livorno per 61 a 51, sì grazie ad un’arcigna difesa, ma anche alle bombe, con Fin che, per un attimo, sembrava un certo numero 3 dei San Antonio Spurs.
Contro i toscani, gruppo in ripresa dopo un periodo da dimenticare, non doveva essere facile portare a casa i due punti e l’avvio di gara, di fatto, ne da conferma. Sull’asse Gigena-Benvenuti, i padroni di casa cercano di imporre il loro ritmo, ma Spizzichini e Venturelli reagiscono, limitando il gap del primo parziale. Fin dal suo arrivo, uno degli obiettivi di Politi è quello di ridurre i blackout nel corso della gara e, nella città del Vernacoliere, intravede segnali incoraggianti a riguardo. Seppur con qualche difficoltà di formazione, dovute all’indisponibilità di Pederzini e ad un Caroldi non al meglio per via della febbre, i biancoblu non staccano mai la spina e, a 10 dalla fine, arrivano ad agguantare gli avversari sul 42 pari. Mentre la difesa prende le contromisure del caso, neutralizzando completamente l’attacco livornese, Fin, dalla distanza, consolida il suo rapporto di amicizia con il canestro del PalaMacchia, mostrando ai suoi compagni la via della vittoria. Spizzichini la segue e, aggrappandosi al ferro, decreta la fine delle ostilità. Ultimi minuti, poi, di ordinaria amministrazione. Una vittoria frutto della solidità difensiva, come testimoniano le parole di coach Federico Politi: “Bisognava fare una gara di cuore – ha dichiarato a fine gara – Ci abbiamo creduto, anche sotto, senza disunirci. Sono soddisfatto perché stiamo subendo 65 punti di media. Stasera ne abbiamo presi 51, quindi bene così”.

Categoria: Basket, Sport
 

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