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Che ottovolante, la Fortitudo di quest’anno. Data praticamente per spacciata, dopo la quinta sconfitta consecutiva, i biancoblù vincono invece due partite in 4 giorni ed il mondo pare girarsi come un guanto. In verità, a tre partite alla fine, la GMac sarebbe ancora spacciata, malgrado i netti segni di ripresa: tutto questo perché Rieti non molla assolutamente, in barba ad una situazione tecnico-economica ormai sfilacciata. Spiegateli, assenze e soldi che non arrivano, a Cantù, che domenica si è vista rifilare venti punti tranquilli tranquilli dai reatini. Ormai retrocessa Udine, la Effe e la Solsonica si dividono per ora il penultimo posto in graduatoria a quota 18, ma i sabini prevalgono ancora per differenza canestri. Per salvarsi dalla Lega Due, la GMac deve quindi vincere una partita in più di Rieti: ne ha due fuori (proprio Cantù, vero giudice delle retrocessioni, e poi Teramo) più una in casa (Caserta). Il cartellone reatino allinea invece viaggi a Caserta e ad Udine più un match interno con Ferrara. Ma, attenzione, non si tratta solo di una volata a due tra biancoblù e Solsonica: nel gorgo di fondo classifica è impantanata pure Caserta, davanti alla sunnominata coppia di 2 punti in classifica ma attesa da scontri diretti, in casa con Rieti e poi a Bologna con la Effe, ed anche Montegranaro, a +4 in graduatoria ma attesa da un trittico durissimo (contro Teramo, Virtus e Ferrara), con l’aggravante che, in caso di arrivo in parità con la Fortitudo, sarebbe sotto per differenza canestri. Insomma, per la Fortitudo resta ancora dura, se non addirittura durissima: servono almeno due vittorie su tre, e sarà fondamentale espugnare domenica Cantù.

Categoria: Calcio
 

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