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Nuovi problemi in casa Fortitudo, nuovi sassolini nell’ingranaggio della società che dovrebbe far rinascere lo spirito della F scudata. Dopo il fallimento sportivo, con una squadra deputata alla promozione che invece giocherà per non retrocedere in serie C, ieri è arrivata l’ulteriore mazzata della presa di posizione della Fossa dei Leoni che, dopo mesi nei quali, pur non tifando, non aveva preso ufficialmente posizione, si è stavolta schierata duramente contro il progetto della nuova Fortitudo di Giulio Romagnoli. Durante la trasmissione radiofonica “Fossa on the Radio”, al patron della Conad è stato contestato di non avere finora mantenuto nessuna della cose che erano state promesse in estate. Allora erano stati fissati 4 punti per la ripartenza: l’uscita di scena di Gilberto Sacrati, riuscire ad ottenere il marchio Effe, l’affiliazione di una squadra ex novo, ed il Paladozza in cui giocare dentro. Attualmente, nessuno di questi quattro punti è stato raggiunto, secondo il gruppo più celebre del tifo organizzato biancoblù che, come finale del ragionamento, ha manifestato la propria intenzione di sciogliersi, se in estate, nei tempi giusti, non verrà data una soluzione ai problemi Fortitudo. “E’ solo una possibilità”, hanno detto i fondatori del gruppo, aggiungendo: “se capitasse, non sarebbe un dramma, ma se pensiamo a cosa ha fatto questo gruppo in oltre 40 anni di attività, dispiacerebbe non poco”. Cosa, questa, ampiamente condivisibile da tutti: perché se c’è qualcosa che ha reso unica ed irripetibile l’avventura del basket Fortitudo negli ultimi decenni è stata la straordinaria partecipazione di un pubblico senza eguali in Italia e forse in Europa. Un pubblico che, ora, non sa più nemmeno dove sbattere la testa.

Categoria: Calcio
 

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