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Al via l’87° Campionato di Basket di Serie A: prima avversaria della Fortitudo è la Snaidero Udine che i biancoblù affrontano al PalaCarnera privi di Barron, Huertas e Woods. L’avvio vede Sakota schierare in quintetto Gordon, Forte, Mancinelli, Slokar e Cittadini. Parte bene la Effe che in poco più di 3′ di gioco si porta sul punteggio di 6-10 con Cittadini, Mancinelli, Forte da lontano e Slokar che segna e subisce fallo. Reazione per Udine che piazza un break di 6-0 con Anderson a siglare il vantaggio (12-10), che subito Slokar vanifica dalla linea riportando l’Aquila in parità (12-12). Prova a fuggire la Fortitudo che arriva al +5 con Mancinelli (16-21), ma Ortner ci mette una pezza (18-21). La Fortitudo comincia il secondo quarto allungando con Slokar (18-23), poi 2 falli in attacco fischiati a Lamma (antisportivo) e al totem Bagaric ne rallentano la corsa. Ma la Effe prende le misure dall’arco e colpisce 4 volte con l’esperto Malaventura ed un ispiratissimo Forte (17 punti in 20′, di cui 14 nel secondo periodo) e riesce ad allungare fino al +6, massimo vantaggio, all’intervallo lungo (40-46). Riparte con lo stesso quintetto iniziale la Fortitudo (Gordon, Forte, Mancinelli, Slokar e Cittadini) che rimane al comando della gara. La brutta notizia è il 4° fallo di Cittadini, che lascia il campo per Achara dopo appena 2′ di gioco. A 6’48 dall’ultimo stop i biancoblù incrementano il loro bottino fino al +10 (54-44), con un parziale di 6-0. Time out obbligato per coach Caja e reazione per i padroni di casa che si riportano a -6 (48-54), ma Forte riempie la retina da lontano per 2 volte (50-60). Udine si riavvicina a -5 (55-60) con Anderson da tre punti ma la tripla di Lamma (55-63) allontana la paura. E’ ancora Forte a firmare il nuovo massimo vantaggio (+12 per il 55-67). Il punteggio al termine del terzo periodo è 59-68 con un canestro pesante di D’Ercole sulla sirena da lontanissimo. E’ ancora D’Ercole ad accorciare le distanze per i suoi (61-68), poi coach Caja tenta la carta della difesa a zona, che la Fortitudo attacca immediatamente con Mancinelli da lontano (61-71) riportando l’Aquila sul +10. Non si ferma la corsa della Effe che con Malaventura trova il nuovo massimo vantaggio: +17 (63-80) quando sul cronomentro mancano 3’40” al termine. Forte, Mancinelli e Malaventura siglano gli ultimi punti di un finale già scritto (72-90). La Fortitudo con merito conquista una vittoria non facile, sfatando il pronostico di un debutto ostico contro la sua bestia nera.

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