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E’ fuori di dubbio che questa sia la vera Fortitudo. Se permangono dei dubbi (forse anche legittimi) sulla liceità di chiamare F scudata una squadra che ha il numero di affiliazione e di iscrizione al campionato di Budrio, oramai non ci sono più dubbi che quella che sta scendendo in campo sia la vera Fortitudo, senza se e senza ma. Questo perché nel Dna ci sono ormai le stimmate biancoblù, e non lo stiamo ahimè dicendo in senso positivo. L’incredibile incapacità di mantenere il fattore campo (quest’anno ormai regalato 3 volte su 5) è, purtroppo, situazione ben riscontrabile nelle ultime Fortitudo: passati i fasti dell’era Seragnoli, i tifosi hanno presto avuto la percezione che piazza Azzarita, un tempo fortino inespugnabile in Italia ed in Europa, fosse diventata terra di conquista, se non addirittura zona da campeggio, per quanta facilità hanno dimostrato nel violarla formazioni non esattamente trascendentali. In questa stagione, se non altro, in trasferta va di lusso: con l’ultima vittoria, in quel di Caorle, la banda biancoblù è a 4 su 4 lontano da casa, e questa in effetti è una controtendenza che fa riflettere positivamente. Ma, e qui veniamo alle note davvero dolenti, questa purtroppo è vera Fortitudo anche e soprattutto per quanto riguarda la sofferenza: già privata di Luca Carretta, proprio miglior bomber appiedato per 4 mesi, ora la formazione di coach Giuliani dovrà fare a meno per almeno 40 giorni del capitano Davide Lamma, insieme a Carretta unico giocatore davvero insostituibile del team. E quindi ora la società dovrà pesantemente ritornare sul mercato, perché senza gli infortunati questa sarebbe veramente una mezza Fortitudo.

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