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La gioia è arrivata persino in sala stampa e anche i tifosi più accesi non hanno potuto che ringraziare Matteo Boniciolli. E’ lui il condottiero che ha portato la Fortitudo in finale. E se Bologna può festeggiare e guardare, mercoledì Scafati e Brescia dovranno giocarsi una qualificazione sul filo di lana. Gara 4 ieri sera al Paladozza è stata dura, si è giocato fino agli ultimi 15 secondi. Non ci sono stati patemi particolari perchè i biancoblù davanti ai loro 5500 tifosi sono stati sempre in vantaggio a parte le prime battute. Ma un vantaggio risicato, al massimo di 2-3 canestri. Una partita tirata se è vero che il 54-47 finale sembra più un punteggio da ragazzini che da A2. Una partita giocata con molti giocatori di esperienza, anche se ancora il cavallo pazzo che l’ha spezzata è stato Matteo Montano, che con 15 punti è stato il top scorrer. Con lui i 12 minuti di rientro di Candi ma soprattutto la grande esperienza di Lamma, che è rientrato in punta di piedi, ma è chiaro che se avesse iniziato dall’inizio avrebbe ancora molto da dire in questa categoria anche a 40 anni. Gli altri sono stati più o meno comprimari. Tutti hanno messo il proprio mattoncino senza voler strafare e pensando prima alla squadra che a se stessi. E’ innegabile. Alla fine della stagione regolare a questa finale ci credeva solo il coach. Questo è un merito innegabile. Ma ora l’appetito vien mangiando e tutti quanti gli chiedono ancora di più. Anche il presidente Muratori ha cominciato a pensare all’apoteosi: < >.

Categoria: Calcio, Sport

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