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La querelle legata al Paladozza si trascina oramai da mesi, con decisioni, contrordini e colpi di scena a non finire. Quest’oggi, finalmente, è stato messo un punto fermo, che si spera possa rimanere tale nei mesi e negli anni a venire. Dopo lungo tergiversare, dopo una richiesta al prefetto di Bologna di sospendere l’ordinanza per motivi di ordine pubblico, e pure dopo un ricorso al TAR (organismo che dovrebbe e vorrebbe occuparsi di cose un pochino più serie ed importanti), il Paladozza quest’oggi è stato tolto a Gilberto Sacrati ed alla sua Fortitudo Pallacanestro. Stamattina alle ore 9 il Comune di Bologna, con l’ausilio della Polizia Municipale, ha quindi provveduto allo sgombero coatto dell’impianto, consegnando contestualmente “le chiavi” del palasport a Giulio Romagnoli ed alla S.G. Fortitudo. I legali di Sacrati, se manterranno le promesse fatte, ora ricorreranno anche al Consiglio di Stato: forse è stato addirittura già presentato quest’oggi, ma se ne discuterà senza troppa fretta nelle prossime settimane. Da parte della S.G. Fortitudo, e soprattutto da parte dei tifosi, ora si tira un bel sospiro di sollievo: il sogno di scacciare definitivamente Sacrati dalla Fortitudo potrebbe davvero essere vicino ad essere realizzato. Ma, per mantenere la gestione del palasport, ora Romagnoli e la Casa Madre dovranno, da ordinanza comunale, garantire la partecipazione della prima squadra almeno ad un campionato di Lega Due entro il 30 giugno: l’ennesimo conto alla rovescia di casa Fortitudo è quindi già cominciato.

Categoria: Calcio
 

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