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L’ultimo, splendido album dei Coldplay “Viva la vida” è composto, tra gli altri, da un brano intitolato “Strawberry Swing”, che sembra la perfetta colonna sonora del nuovo acquisto della Fortitudo, D.J. Strawberry. Lo swing di Strawberry è infatti, nelle intenzioni della società che l’ha scelto, ciò che fino ad adesso mancava alla formazione biancoblù, vale a dire la spinta, la propulsione, difensiva ed offensiva, che adesso latita nella F scudata. Il nuovo arrivato non è, infatti, un play vero e proprio, e per essere una guardia difetta, all’atto pratico, di uno tiro da fuori davvero al fulmicotone. E quindi perché è stato preso, vi chiederete? Semplicemente perché Strawberry è celebre per essere dotato di grandissima risolutezza, di grande piglio, di grande swing, se vogliamo tornare alla canzone dei Coldplay: per lui, in campo, ogni cosa, anche la più banale, è da fare al 200%. Si tratta di uno di quei giocatori, insomma, che non faranno mai 40 punti ma che fanno spesso alzare, con la sola presenza, il tasso tecnico e la pericolosità di tutta la squadra. E quando Zoran Savic, nella presentazione ufficiale di ieri, dichiarava “Strawberry ci darà quell’energia di cui avevamo bisogno”, alludeva proprio a questo: a ciò che, tra l’altro, sino ad ora mancava palesemente nell’ensemble biancoblù. Lo stesso Savic, però, ha contestualmente ammesso, con non poca onestà, che la corsa al lungo americano sta procedendo davvero a fatica: “La realtà – ha dichiarato il g.m. dell’Aquila – è che è difficilissimo trovare un giocatore libero con le caratteristiche che cerchiamo”. E’ da questo ulteriore ed ultimo tassello, non va dimenticato, che dipenderanno buone parte della fortune di questa stagione per la Fortitudo.

Categoria: Basket
 

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