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Sta prendendo forma la Fortitudo all’americana promessa dal presidente Gilberto Sacrati. Ieri è stato presentato il main sponsor, Gmac Real Estate, società legata alla galassia del colosso dell’auto General Motors, con tanto di referenti in carne e ossa: Gerald Collins, executive managing director di Gmac, Najib Choufani e Mustafa Attar, di Intercontinental Fund, la società legata a Gmac che curerà il progetto Fortitudo (sponsor e Parco delle Stelle) nei prossimi anni. Ma anche dal campo arrivano novità importanti. Il g.m. Zoran Savic sta per completare la rivoluzione d’autunno. Di Strawberry s’è già detto, da lunedì anche Gregor Fucka sarà a tutti gli effetti un giocatore della Fortitudo e i due esordiranno sabato 29 contro Ferrara. Savic sta poi chiudendo anche con Dimos Dikoudis, centro di 2.06, epurato dal Pamesa Valencia. A quel punto Sakota, la cui posizione s’è fatta delicata, dovrà cominciare la risalita. Se così non fosse, sarebbe lui a pagare. Il -22 rimediato a Biella ha messo il coach serbo sotto esame. Tenuto su più dagli alibi (caso Forte, comportamento degli americani e infortuni) che dai risultati, Sakota dovrà invertire la rotta nel miniciclo che porta al derby del 7 dicembre: Benetton, Artland (Eurocup), Ferrara e, appunto, la sfida di Casalecchio. Sakota esonerato è un’insinuazione bocciata da Savic in modo sdegnato, ma siccome non si può rifondare la squadra tutti i mesi, la prossima scossa riguarderebbe la panchina. E il fatto che già circolino le possibili alternative è un segnale: su tutti Sasha Djordjevic, ma anche Bozidar Maljkovic (pallino di Savic, con cui ha vinto l’Eurolega a Spalato, ma fermo da parecchio tempo). Con l’innesto di Fucka e Dikoudis (in prestito fino a fine stagione, poi rientrerà a Valencia) potrebbe essere alleggerito il settore lunghi. E questa sarà l’ultima scossa di assestamento che verrà data alla squadra. Poi sarà decisivo il derby di mezzogiorno in casa Virtus. Per Sakota. II presidente Sacrati è ottimista: «Ora mancano i risultati, ma vedrete che da qui alla fine ribalteremo questa situazione». Poi il patron della Fortitudo torna sulle strategie legate a sponsor e Parco delle Stelle (progetto immobiliare legato al nuovo palazzo dello sport), i cui dettagli però proprio nitidi non sono. Per esempio, l’entità della sponsorizzazione. Si è parlato di due milioni a stagione: «La cifra può essere quella – dice Sacrati – o anche maggiore. Attraverso Intercontinental Fund, Gmac Real Estate ha deciso di finanziare il nostro progetto. Abbiamo anche altri investitori. Dal budget complessivo verrà stornata la parte relativa alla sponsorizzazione. Il Parco Delle Stelle verrà presentato a Ginevra il 5 dicembre alla Fiba (nell’ambito della candidatura dell’Italia per i Mondiali 2014, ndr), e poi a Bologna a metà dicembre». Mister Collins abbozza un sorriso: «We believe in Sacrati». Crediamo in Sacrati. E se lo dicono gli americani.

Categoria: Basket
 

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