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Niente di nuovo sul fronte occidentale. Con il countdown che scorre verso le scadenze di questa settimana, e con l’attesa di risposte che, come disse Gilberto Sacrati la settimana scorsa, sarebbero sicuramente arrivate a breve. Oggetto del contendere, sia il pagamento della rata per il mutuo del Paladozza al Credito Sportivo, già prorogata dal 31 ottobre al 15 novembre, che la ”vexata quaestio” dello sponsor. Eravamo rimasti alle parole del presidente: «Contro Biella avremo il nome Gmac, con un marchio da svelare, sulle magliette», oltre all’annuncio di una presentazione ufficiale di questo Piano Marshall che avrebbe non solo sponsorizzato la Fortitudo, ma sarebbe diventato anche e soprattutto partner di Sacrati nell’impresa Parco Delle Stelle (anche questo con scadenza, il 4 dicembre, per la presentazione del plastico o, comunque, del dossier che sarà presentato anche a chi dovrà decidere sulla candidatura di Bologna come sede per i Mondiali del 2014). E, ormai alla vigilia del weekend cestistico, foglie che ufficialmente si siano mosse non ce ne sono state, rinviando quindi qualsiasi decisione, e considerazione, alle prossime ore. Per adesso, la squadra lavora per la prossima trasferta di Biella, domenica alle 18.15 – segnatevela, dato che tra anticipi e posticipi l’orario canonico non verrà quasi mai rispettato – e per cercare di dare un po’ di vitamina ad una classifica non propriamente eccelsa. «Non cerco alibi – aveva detto l’altro giorno il GM Zoran Savie – nell’assenza di due giocatori, perché alla fine in campo cinque giocatori ci sono sempre, e lì si vede quanto ci si è allenati in settimana». Piuttosto, qualche malinconia per un calendario non propriamente facile: le tre sconfitte sono arrivate contro le due corazzate del lotto (anche se, tra Siena e Roma, qualcosa di meglio del -51 complessivo lo si poteva portare a casa), e contro la rivelazione Montegranaro in un match all’ultimo secondo. Purtroppo, però, ogni lasciata è persa, in un campionato più corto di quattro giornate, e con l’obiettivo di essere tra le prime otto a fine girone d’andata che non può lasciare spazio a rammarichi. E il campo di Biella, dove i padroni di casa finora non hanno ancora esultato in questa stagione, che diventerà snodo per capire se ci si potrà sistemare a metà classifica in attesa di tempi più fausti, o se invece anche quest’anno l’obiettivo sarà una disperata rincorsa verso il sole. Ovviamente, i tempi più fausti riguardano la speranza di vedere questo roster rimpolpato: detto dell’ormai conosciuto Strawberry, che sicuramente farà il suo esordio a fine mese, c’è ancora tutto il reparto dei lunghi da rivalutare. Serve almeno una addizione, con la possibilità di spendere un visto (l’ultimo disponibile) per un americano, senza però perdere di vista altre eventuali occasioni. Come quelle che possono uscire dall’Ucraina, dove l’Azovmash Mariupol, principale team dell’ex stato sovietico, non versa in buone condizioni e-conomiche. Con un fortissimo taglio al budget, già il coach Mehmet Becirovic – padre di Sani – ha lasciato la squadra, e sul mercato sono stati messi anche i giocatori più importanti. Tra loro, l’ala forte Dijon Thompson, da tempo nei taccuini di svariate squadre italiane, ma anche Tomas Van Den Spiegel, approdato in Ucraina dopo essere stato rilasciato, per paura di problemi fisici, dal Valencia. Meno praticabile la pista Dimos Dikoudis, in uscita sempre dal Valencia ma con il desiderio di restare in Spagna, mentre difficile che a breve si possa tesserare Gregor Fucka, da tempo in allenamento solitario al PalaDozza: prima, in società, vogliono far chiarezza su quella che sarà la scelta degli stranieri. Tra una cosa e l’altra, l’unica buona notizia che si può segnalare sul fronte Fortitudo è quella del fiocco rosa in casa Woods, con la nascita di Qynn Mafia, primogenita del giocatore biancoblu.

Categoria: Calcio
 

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