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Sono passati quattro mesi dall’inizio del campionato e ancora il valore della Fortitudo è tutto da interpretare. La vittoria con Mortara non ha dipanato le convinzioni. Partita già vinta sul + 15, poi quasi regalata con la ritrovata parità, poi chiusa in scioltezza. Davanti a 3792 spettatori non si sono concretizzate le polemiche degli ultimi giorni e si è potuta festeggiare la prima vittoria in campionato del nuovo corso Politi. Sicuramente fatto di quintetti meno appesantiti e di difesa, anche se parlare di mano sarebbe prematuro e, di fatto, ingeneroso verso Tinti. La Fortitudo parte con Fin in quintetto, a provare di velocizzare la truppa spostando più al centro Pederzini. Ma ciò che sembra emergere è una certa confusione iniziale, poi ripresa con un po’ di pressione e maggiore prontezza di riflessi sulle palle vaganti con Caroldi e Venturelli che aprono un 12-0 di parziale che gira il punteggio fino al 22-13 del primo parziale. Meno puntuale in attacco, la Fortitudo del secondo quarto. Mortara però non ne approfitta, per cui dopo il 30-24 di massimo avvicinamento la Fortitudo riesce a ritornare a metà partita sul 36-25. Terzo quarto strano con Mortara subito vicina, poi è Verri che dopo essersi sbloccato con una bomba, preferisce rinunciare a qualsiasi iniziativa degli esterni per buttare sempre palla in area. Spizzichini fa il padrone della lunettà e fa arrivare i suoi al massimo di vantaggio di 51-36 di, aggiornato dopo un piccolo passaggio a vuoto al 53-45 del 30’. Si pensava a 10 minuti di spettacolo ed invece una tripla di Del Sorbo e due scempiaggini difensive di De Min (antisportivo e poi gioco da 3 subito) fanno venire i brividi a tifosi e panchina, con Mortara che pareggia a quota 55 prima e 57 poi. Salgono in cattedra Venturelli e Fin che con due triple che riportano il solco, mentre agli ospiti la paura di vincere sale così tanto da azzerare o quasi l’attacco nel finale per un tranquillo 73-64. Il problema, come si diceva all’inizio, è capire cosa sia, questa Fortitudo che, obiettivamente, così come si sta comportando non sembra essere una delle potenziali tre promosse. Di certo non era quella realtà tremolante che ha perso a Pavia e con Tortona, ed è chiaro come in quei giorni i guai fossero mentali più che tecnici. Politi non potrà certo avere la bacchetta magica e il manuale del bravo psicologo per rimettere le cose a posto: per ora, due vittorie casalinghe su due con Venturelli più fluido e un assetto dove il trio dei lunghi (Pederzini, De Min e Spizzichini) è stato quasi accantonato, sfruttando meglio e di più Verri. L’idea è comunque che non si era imbrocchita del tutto e non è diventata fenomenale adesso, si attende, con il tempo, che faccia sbocciare la propria vera identità.
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Categoria: Basket, Sport
 

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